Chiara e Giampaolo Pellacani, quando l’oro vale doppio: la figlia ‘regina’ dei tuffi europei e il padre cronista delle emozioni per La7

 

Può succedere nei film. Ma non sarebbe credibile. Avviene nella realtà e scopriamo che è tutto vero. Lo sceneggiatore di un film dovrebbe prendere appunti e trasformare in una pellicola cinematografica una bellissima storia d'amore, quello tra un padre ed una figlia. Infatti, quello che è successo agli Europei di tuffi di Parigi 2026 ci ha fatto vivere delle straordinarie sensazioni di puro romanticismo, uno di quei momenti che fanno bene allo sport e celebrano nel migliore dei modi, anni di sacrificio e dedizione da parte dell’atleta.

Chiara Pellacani, 24 anni appena compiuti lo scorso 12 settembre, regina indiscussa dei tuffi europei, conquista cinque ben cinque medaglie d’oro in cinque gare, mai nessuno come lei. Giampaolo Pellacani, noto giornalista TV ed inviato del telegiornale de La7, suo padre, che commenta per il piccolo schermo le meravigliose gesta di sua figlia. 

Un’impresa che ha consegnato Chiara alla storia dei tuffi italiani e che ha regalato anche una delle immagini più belle dello sport: quella di un padre, Giampaolo Pellacani, famoso giornalista, chiamato a raccontare davanti a una telecamera le imprese della propria figlia. Un ruolo difficile per chi è abituato a narrare le emozioni degli altri, ma questa volta si è trovato a fare i conti con le proprie, momento che è riuscito a domare coniugando abilmente professionalità e sentimenti di un padre. L’impresa di Chiara agli Europei di Parigi è stata senza precedenti: cinque ori conquistati in una sola edizione della rassegna continentale. 

Chiara ha voluto condividere con i suoi 137.000 follower di Instagram il servizio del papà sul TG de La7, dove traspare misurato tutto l’orgoglio di un padre. 

Li abbiamo incontrati per una doppia intervista che racconta il lato sportivo e quello umano di una storia speciale.

Chiara, cinque ori. Hai avuto il tempo di renderti conto di ciò che hai fatto?

Chiara:
“A dire la verità no. Durante la competizione ero concentrata soltanto sul tuffo successivo. Solo una volta tornata a casa ho iniziato a capire la portata di quello che era successo. È stata una settimana incredibile, piena di emozioni che porterò sempre con me”. 

Giampaolo, da giornalista hai raccontato tante vittorie. Questa è stata diversa?

Giampaolo:
“Completamente diversa. Quando racconti un atleta sei coinvolto professionalmente. Quando racconti tua figlia, invece, ogni parola passa prima dal cuore. Nel servizio televisivo ho detto che era il pezzo più difficile della mia carriera e lo penso davvero. Dovevo trovare un equilibrio tra il giornalista e il papà”. 

Chiara, che effetto ti ha fatto vedere tuo padre raccontare la tua impresa in televisione?

Chiara:
“Mi sono emozionata tantissimo. Non me l’aspettavo. Papà mi ha inviato il servizio appena terminato e credo sia uno dei ricordi più belli che conserverò di questi Europei. Dietro quelle parole c’erano anni di sacrifici condivisi”. 

Giampaolo, qual è stato il momento in cui hai capito che Chiara avrebbe potuto diventare una campionessa?

Giampaolo:
“Forse non c’è stato un momento preciso. Ricordo una bambina che non vedeva l’ora di andare ad allenarsi. Aveva una naturale predisposizione a stare in aria e una determinazione fuori dal comune. Tanti gli spaventi miei e di mia moglie Francesca - madre di Chiara - quando piroettava sul divano di casa, rischiando ogni volta di rompersi l’osso del collo. Ma il talento da solo non basta: quello che l’ha portata fin qui è la capacità di lavorare ogni giorno”. 

Chiara, cosa ti ha insegnato avere un padre giornalista?

Chiara:
“Mi ha insegnato a comunicare e a mantenere sempre il senso della misura. In casa abbiamo sempre parlato di sport con passione, ma anche con equilibrio. Mi ha aiutata a capire che una vittoria è importante, ma non definisce una persona”. 

Giampaolo, durante una gara riesci a essere cronista o prevale il padre?

Giampaolo:
“Quando inizia la rincorsa o sale sul trampolino, il cronista sparisce. Resto soltanto un padre che spera vada tutto bene. Poi, a gara finita, ritorna il giornalista e analizza il risultato. Ma in quei secondi sospesi tra il trampolino e l’acqua non esiste altro”. 

Chiara, qual è il valore più importante che ti ha trasmesso la tua famiglia?

Chiara:
“La serenità. Sapere che il loro affetto non dipende da una medaglia. Quando vinco sono felici, ma quando le cose non vanno bene li sento ancora più vicini. Questo mi permette di gareggiare senza paura”. 

Un’ultima domanda per entrambi: cosa resta di questa estate parigina?

Chiara:
“La consapevolezza di essere cresciuta come atleta e come persona. E la voglia di continuare a migliorare”.

Giampaolo:
“L’orgoglio. Non soltanto per le medaglie, ma per la donna che è diventata. I cinque ori passeranno agli archivi. Quello che resterà per sempre è l’emozione di aver potuto raccontare la sua storia, una volta tanto non solo da giornalista, ma soprattutto da padre”. 

I cinque ori luccicano nelle bacheche della Federazione e nella memoria dello sport italiano. Ma per la famiglia Pellacani il ricordo più prezioso forse non è una medaglia. È quel momento in cui una campionessa ha ascoltato la voce del padre raccontare la sua impresa e un giornalista, per una volta, ha lasciato che fossero le emozioni a scrivere il finale.

 

Pubblicità Agenzia Nazionale

  • Marketing Xpression
  • Via della Giustiniana, 959 - 00189 Roma
  • Marco Oddino - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - T 335 6684027

Pubblicità Agenzia Locale

  • Governale ADV di Giuseppe Governale
  • Media&Communication
  • Via bernardo blumenstilh 19 – 00135 roma
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 06.89020451 - Cell.335.8423911

Demo

Follow your passion

Seguici:

Privacy e cookie policy

About

  • Sportclub srl
  • Via Morlupo, 51 00191 Roma

Contatti

  • tel. 3933270621
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Direttore

  • Luigi Capasso
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Redazione

  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.