10 COSE CHE NON SAI DI PAOLA CORTELLESI

di Elena Oddino

Paola dei record. Il suo ultimo film, “C'è ancora domani”, di cui è regista e protagonista, ha sbancato i botteghini, incassando oltre 40 milioni di euro, mentre sta ora per sbarcare in 18 Paesi del mondo. E lei, attrice romana che da poco ha compiuto 50 anni, continua a sorprenderci e conquistarci, con il suo talento e la sua simpatia. Sia che interpreti un ruolo impegnato o comico, che sia la coatta di “Come un gatto in tangenziale” o la moglie vittima di violenza in “C'è ancora domani”, sia che imiti Beyoncè, o “giochi” con la Gialappa's, Paola con la sua classe ed il suo humour, sa raggiungere il cuore delle persone. Attrice, comica, regista, imitatrice, cantante, doppiatrice, sceneggiatrice, nonché moglie del regista Riccardo Milani e mamma di Laura, la Cortellesi da piccola sognava di guidare il camion. E invece è finita sotto i riflettori. Ma siete sicuri di conoscerla bene? Ecco 10 cose di lei che proprio non sapete.

1 – Romana doc - Nata a Roma nel 1973, sotto il segno del Sagittario, Paola Cortellesi è cresciuta nella periferia di Massimina. Ultima di tre figli di una famiglia borghese, da lei definita “bellissima e solida”, racconta che da piccola era il giocattolo dei suoi fratelli più grandi. "Io non ero una che si trastullava con le bambole, ma un maschiaccio di periferia" dice. "Scorrazzavo in bicicletta, stavo in porta pur di giocare a pallone con mio fratello. E, quando qualcuno mi faceva arrabbiare picchiavo”.

2 - Debutto – Paola ha debuttato nel mondo dello spettacolo a 13 anni incidendo “Cacao Meravigliao”, la famosa sigla di Indietro Tutta!, il programma di Renzo Arbore. Finito il liceo scientifico, sceglie di studiare recitazione alla scuola "Teatro Blu" di Beatrice Bracco, abbandonando l'università e la Facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 1998 ci sono le prime esibizioni da imitatrice nella trasmissione Macao, di Alba Parietti, poi negli anni 2000 arriva il successo con la Gialappa’s Band, e i personaggi comici interpretati in Mai Dire Gol e nelle edizioni seguenti condotte dal Mago Forest.

3 – Cinema, musica e tv - Negli stessi anni Cortellesi ha esordito al cinema con Aldo, Giovanni e Giacomo in “Chiedimi se sono felice” e Tu la conosci Claudia?” E' stata anche protagonista dei videoclip “Ancora qui” di Renato Zero, e “La descrizione di un attimo” dei Tiromancino, con Valerio Mastrandrea. Di questa esperienza dice: “Credo di aver riso poche volte come quei due giorni: si trattava della riproduzione del video di Sandra e Raimondo che io guardavo da bambina, è stato bellissimo. Mi presi anche un’allergia da processionaria sul set!”. Tra i tantissimi successi in tv nel 2002 Paola ha affiancato Gianni Morandi e Lorella Cuccarini nel varietà “Uno di noi” e nel 2004 ha condotto con Simona VenturaGene Gnocchi e Maurizio Crozza il Festival di Sanremo. La consacrazione arriva con “Mai dire gol”, dove può sfoggiare tutto il suo talento. Nel 2011 poi ha condotto con Claudio Bisio “Zelig” su Canale 5 con grande successo. 

4 _ Matrimonio - Nel 2011 la Cortellesi ha sposato il regista e sceneggiatore romano Riccardo Milani dopo 9 anni di fidanzamento. Si sono conosciuti nel 2003 sul set di “Un posto dell'anima”, lui aveva un matrimonio alle spalle e due figli. Una coppia unita nella vita e nel lavoro da vent'anni, che nel 2013 ha avuto la figlia Laura. Molti sono i film in cui Milani ha diretto la moglie da “Scusate se esisto!”, “Mamma o papà?”, “Come un gatto in tangenziale”, “Ma cosa ci dice il cervello” e “Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto”. Una coppia complice e innamorata che non ha mai visto una crisi e che protegge il privato vivendolo nella riservatezza.

5 – I miti - Il film preferiti di Paola sono “Risate di gioia" di Monicelli, con Totò ed Anna Magnani, e “Frankenstein Junior” di cui sa a memoria tutte le battute. È una fan delle sigle dei cartoni animati cantate da Cristina d’Avena e confessa “nel mio piccolo cerco di ispirarmi a monumenti dello spettacolo come Anna Magnani, Monica Vitti e Franca Valeri”.

6 - Curiosità – In “C'è ancora domani” Paola recita con Valerio Mastandrea. I due si conoscono da molto tempo e hanno avuto una relazione all' inizio degli anni 2000, ma sono rimasti in ottimi rapporti, tanto che spesso hanno poi lavorato insieme. A 18 anni Paola faceva Biancaneve al Castello di Bracciano. “Per arrotondare” racconta, “me ne stavo vestita come lei per ore a occhi chiusi in una teca fredda a subire i baci di centinaia di bambini in attesa del mio risveglio”. Tra i personaggi che imita ci sono Daniela Santanchè, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Mariastella Gelmini, Daria Bignardi, Michelle Obama, Beyoncè, Alicia Keys e Asia Argento. E negli anni in cui iniziò a cantare, e diventò una delle più belle voci italiane, ricevette i complimenti persino da Mina.

7 - Laura Pausini – è una delle sue migliori amiche. Nel 2016 hanno condotto insieme lo show “Laura & Paola” su Rai 1. “Non ci conoscevamo e abbiamo partorito a pochi giorni di distanza chiamando le nostre figlie, casualmente, l’una con il nome dell’altra: la mia Laura, la sua Paola”, ha raccontato Paola Cortellesi. “Non avevo social al tempo, un giorno mi chiama Giorgia, la cantante, che è amica di entrambe, dicendo “ti cerca la Pausini, posso darle il tuo numero?”. Si sono incontrate e tra Laura e Paola è nata una bella amicizia. Le loro figlie si vogliono bene “ed io a 40 anni ho fatto amicizia con una star internazionale”, ha detto Cortellesi, “che per me è solo Laura, una donna incredibile, con cui amo andare in vacanza, scambiarci consigli, e che a Natale mi prepara i passatelli in brodo”.

8 – Il bullismo da piccola – lo ha raccontato lei stessa. Alle medie Paola è stata presa di mira da alcuni compagni. “Erano sempre pronti a dirmi che ero sbagliata, proprio come mi sentivo. Riservata, timida, davo del lei: devo essere sembrata un tipo “strano”, ha raccontato la Cortellesi. ”A ricreazione ci scappava il dispetto, lo spintone, lo schiaffo, mentre io avrei solo voluto divertirmi. Me li ricordo benissimo, quei momenti. Succede. Sempre, ancora, in ogni zona e ambiente. Con epiloghi spesso tragici e insensati. Io avevo la fortuna di avere una famiglia forte e coesa, i miei fratelli maggiori mi sostennero molto, insegnandomi che il rispetto degli altri non deve mai far dimenticare se stessi».

9 - Premi – tantissimi. Tra questi nel 2018 Paola un Globo d’oro, un Nastro d’argento e un Ciak d’oro come miglior attrice protagonista in “Come un gatto in tangenziale”. Nel 2011 un David di Donatello per “Nessuno mi può giudicare”, nel 2011 un Ciak d’oro come Personaggio dell’anno e nel 2015 ha vinto Premio Nino Manfredi ai Nastri d’argento.

10 - Sport – Paola è una grande sportiva. Ama fare Pilates, ginnastica posturale e nuoto perché le consentono anche di tenere a bada i suoi problemi alla schiena e la scoliosi che ha dall'età di 12 anni. Ma la disciplina che preferisce è il nordic walking, perchè, dice “ha grandi vantaggi a livello psicologico per chi, come me, svolge un lavoro frenetico e stressante e ha bisogno ogni tanto di scaricare la tensione e fare rifornimento di energia. L'aria pulita, i diversi profumi, colori e paesaggi sono un toccasana per la psiche”.