SOTTOSCRITTO L’ACCORDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE CON  LA PREMIER MELONI: UN’OCCASIONE STORICA PER IL LAZIO

La firma dell’Accordo di Sviluppo e Coesione tra il Governo e la Regione Lazio ha rappresentato, per molti aspetti, una data storica. Giorgia Meloni, infatti, è il secondo Presidente del Consiglio dei ministri che, in tempi recenti, è venuto in visita nella sede della Giunta Regionale. La prima volta fu nel 2001 quando al mio posto c’era Francesco Storace e, a Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi. È stata un momento simbolo anche perché, con la sottoscrizione di questo Accordo, saremo ancora più attrezzati per fronteggiare emergenze e criticità, e, al contempo, imprimere la nostra visione di Governo del territorio, consentendoci di avere un approccio a medio–lungo termine per la crescita e lo sviluppo dell’intera Regione. L’Accordo che abbiamo firmato prevede, per la Regione Lazio, l’assegnazione di un importo complessivo pari a 1.212.989.604,10 euro. Traporti, infrastrutture, ambiente, imprese e cultura saranno gli assi portanti di una rigenerazione complessiva e di sistema per un territorio che ha bisogno di tornare a crescere. I fondi di Coesione, per definizione, servono a ridurre ritardi e disuguaglianze fra i territori: è dunque sacrosanto che il loro impiego riguardi soprattutto Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo. Un territorio di cui Roma resta la locomotiva e si gioca oggi una grande partita sull’imminente Giubileo. Ma, grazie ai fondi di sviluppo e coesione, possiamo e dobbiamo “fare sistema” e trasformare l’intera regione, rendendola competitiva e al passo delle aree più avanzate d’Europa. È una visione sistemica che, finora, nel Lazio è mancata. Senza di essa, prevale una logica di mero interesse particolare, perdendo di vista lo spirito di insieme, di collaborazione e solidarietà tra le diverse aree regionali. Saremo attentissimi alla trasparenza e all’efficienza, vigilando affinché i progetti siano realizzati secondo i tempi previsti, impiegando in modo corretto tutte le risorse. Stiamo lavorando incessantemente, gettando il cuore oltre l’ostacolo, per far tornare la nostra Regione a crescere, restituendo l’orgoglio e il senso di appartenenza alle nostre comunità. Non tradiremo la fiducia e il mandato che gli elettori, nelle ultime elezioni regionali, ci hanno affidato.