Motori

New Stratos: il mito torna in strada

Una versione moderna del bolide, protagonista dei rally anni ‘70, verrà prodotta in serie limitata per 25 fortunati collezionisti.

di Fabrizio Lubrano Lavadera

La mitica Lancia Stratos torna a vivere. Al Salone di Ginevra 2018 è stata messa in mostra la one-off voluta e commissionata alla Pininfarina nel 2010 dall’imprenditore ed appassionato Michael Stoschek. Ora quella vettura ha ottenuto l’omologazione TUV a circolare su strada. Verrà prodotta in 25 esemplari da Manifattura Automobili Torino (MAT) e destinati ai collezionisti più facoltosi. Grazie all’impegno di Paolo Garella, ex direttore del New Stratos Project, MAT, di cui è amministratore delegato, è riuscita ad ottenere da Stoschek l’autorizzazione a replicare la sua New Stratos, utilizzando lo stesso design e le medesime tecnologie del prototipo, che verrà replicato in 25 unità e tre varianti: una GT, un modello denominato Safari attrezzato per le piste e una supercar per tutti gli usi. “Per MAT questo accordo è un ulteriore passo nella nostra crescita fino all’obiettivo di diventare un vero produttore – ha spiegato Garella – Avere la possibilità di costruire la New Stratos è un grande onore e un riconoscimento delle capacità di MAT acquisite negli anni.”
“Dalla sua fondazione nel 2014 – ha proseguito Garella – siamo stati coinvolti in quattro programmi di progettazione e sviluppo di supercar. Ora con la New Stratos realizzeremo una supercar estremamente raffinata che può essere utilizzata tutti i giorni, offrendo allo stesso tempo una guida eccitante, esaltante e divertente sulle strade tortuose”. Già svelate le caratteristiche dell’auto: le proporzioni sono quelle della vecchia Lancia: 3,7 metri di lunghezza, 1,75 di larghezza e 1,08 in altezza. Il motore montato è un Ferrari V8 da 4,3 litri portato alla potenza di 550 cv, che consentono un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e una velocità massima compresa tra i 274 e i 330 km/h, grazie anche ad un peso a secco di 1.247 kg e a un rapporto peso potenza di 2,3 kg/cv.
Una storia di successi, quella della Stratos: iniziò nel 1970, quando al Salone dell’Automobile di Torino venne presentata in versione “Prototipo Zero”. Il suo design creativo, opera di Marcello Gandini, suscitò interesse nei vertici Lancia, in cerca di una vettura sostitutiva della Fulvia nei rally. L’esordio in gara avvenne nel 1972 al Rally di Corsica, dove fu affidata al pilota Sandro Munari, mentre la prima vittoria è datata 8 settembre 1973. L’anno dopo ebbe inizio il filotto di trionfi nel Campionato del Mondo di Rally, vinto per tre volte (1974, 1975 e 1976). Nel 1977 FIAT decise di rimpiazzarla con la nuova 131 Abarth Rally, ciononostante la Stratos continuò a vincere gare a livello nazionale ed europeo. Il resto è storia recente, con un mito che torna a vivere grazie all’impegno di MAT, per la felicità di 25 facoltosi clienti e la gioia di milioni di appassionati nostalgici.