Motori

Nuova DS 5, il lusso alla francese

Il Gruppo PSA ha regalato a tutti noi una vettura bella, dinamica, confortevole e superaccessoriata che porta con sé i valori di sessant’anni di storia

di David Di Castro

Al termine del mio test drive in terra toscana a bordo della nuova DS 5, ho maturato una mia convinzione ben precisa. L’ammiraglia della Casa francese non può essere messa a paragone con le seppur bellissime e confortevolissime sorelle a marchio Citroën degli anni scorsi. Questa è una berlina lussuosa, comoda, grintosa, tecnologica e bella da vedersi, davvero bella. Il compito dei dirigenti del brand non è semplice: devono in poco tempo, far radicare il marchio DS nel cuore e nella mente degli appassionati, facendolo al tempo stesso imporre come luxury brand dell’intero Gruppo PSA. Roba mica da poco. Ma osservando il lavoro svolto sulla nuova DS 5, viene in mente da subito il detto antichissimo che recita “Chi ben comincia, è a metà dell’opera”. La nuova DS 5 è una vettura favolosa ed ora vi spiego perché. 

Design strepitoso
Impossibile non notare da subito la somiglianza di questa vettura con l’iconica DS della metà degli anni ’50 del secolo scorso. I tratti somatici, infatti, rivelano un DNA inconfondibile. E DS vuole ripartire proprio dai concetti che hanno reso celebre quella vettura per imporre all’attenzione questo gioiello. Stile all’avanguardia, comportamento dinamico, raffinatezza, attenzione ai dettagli, tecnologiche “high tech”: nulla è lasciato al caso. La nuova DS 5 deve, come si dice in gergo, “spaccare” e lo fa con eleganza. Dal punto di vista estetico è una vettura indubbiamente bella: il nuovo frontale è l’immagine stessa del concetto racchiuso nella DS 5. Poderoso, stiloso, grintoso. Denominato “DS Wings”, è caratterizzato dalla calandra verticale, in cui si evidenzia il monogramma DS al centro, oltre ai proiettori “DS LED Vision” e alle prese d’aria laterali. 
Il profilo cromato allungato che va dalla punta del faro fino ai vetri anteriori, denominato “Chrome Blades”, è un richiamo evidente alla DS che fu…
Vista da dietro, la nuova DS 5, appare da subito come una vettura imponente, in virtù delle carreggiate molto larghe e alla firma luminosa costituita da 6 linee di luce, chiusa da due tubi di scarico integrati nel paraurti posteriore. 

Abitacolo, stile aeronautico
Entrando in auto, l’impressione che ho avuto è stata quella di salire a bordo di una berlina di classe superiore. Le console centrali, sia a terra che nel tetto ricordano molto le cabine di pilotaggio degli aerei (dopo tutto, gli ingegneri che progettarono la originale DS disegnavano velivoli aeronautici); la posizione di guida si trova facilmente attraverso i comandi elettrici posti di lato e il tutto avviene molto dolcemente poiché il guidatore ha anche la possibilità di essere massaggiato dolcemente dal sedile confortevole e contenitivo al massimo. I principali comandi riuniti nelle due console, una bassa e una nel sottotetto, con push, rotelle e toggle switch, permettono di avere sempre a disposizione tutto ciò che serve durante la guida. Inoltre, il Touch Pad 7” a colori permette un accesso facilitato a tutte le funzioni della vettura, dalla navigazione alla musica, e semplifica l’ergonomia dell’abitacolo. Sarebbe davvero impossibile elencare gli infiniti sistemi di sicurezza in dotazione: vi basti sapere che la nuova DS 5 renderà ogni viaggio unico nel suo genere in pieno “Spirit of avant-garde”. 

Motorizzazioni
Non mi rimane difficile ipotizzare che, chi sceglie questa vettura, si ponga di fronte a due soluzioni di motorizzazione e allestimento su tutte: la BlueHDi 180 S&S EAT6 o la Ibrido Diesel-Elettrico Hybrid 4x4 da 200 cavalli totali. Ho avuto modo di guidarle entrambe e devo dire che mi hanno entusiasmato per dinamismo, confort alla guida (e per i passaggeri), ma anche per la condiscendenza con cui hanno reso possibile ogni mio desiderio in termini di scatto e progressione. Se dovessi scegliere, opterei per la versione ibrida, decisamente più divertente e se proprio decidessi di mettere nel mio personalissimo garage qualcosa di raro, beh, opterei per la serie speciale “1955” (edizione limitata 60 anni DS). La nuova DS 5 è decisamente l’alternativa alle tedesche, con quel pizzico di savoir faire tipico dei francesi…