IPPODROMO CAPANNELLE…DAL DEGRADO ALLA RIAPERTURA!
Dopo la chiusura per oltre 20 mln di debiti del vecchio concessionario, Roma Capitale proprietaria dell’impianto lo recupera in soli 146 giorni di lavori e salva 85 posti di lavoro.
E’ una data che gli appassionati di ippica ricorderanno sul calendario. È quella del 4 settembre ed è coinciso con la ripresa delle gare nel principale ippodromo del Paese. Dopo 146 giorni di lavori, lo storico ippodromo delle Capannelle di proprietà di Roma Capitale ha riaperto i cancelli ed è tornato ad ospitare le corse, dopo che l’amministrazione capitolina lo aveva ripreso dai vecchi concessionari che hanno lasciato l’impianto in stato di degrado ed incuria. Per arrivare alla riapertura è stato necessario ripartire quasi dalle basi. La precedente gestione aveva accumulato oltre 20 milioni di euro di debiti nei confronti di Roma Capitale e, dopo la chiusura di gennaio, il Comune ha assunto temporaneamente la guida attraverso Zètema. La riapertura è il risultato della collaborazione istituzionale tra Roma Capitale e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che hanno condiviso l’obiettivo di salvaguardare l’ippodromo e l’attività ippica nella Capitale, mettendo a disposizione anche risorse economiche aggiuntive per gli interventi necessari al ripristino e alla riqualificazione dell’impianto. Una soluzione che ha permesso non solo di rimettere in funzione l'impianto, ma anche di salvaguardare il lavoro. Un’attenzione particolare è stata infatti riservata alla salvaguardia del personale e delle professionalità già presenti nell’ippodromo. Attraverso le procedure attivate da Zètema sono state assunte a tempo determinato 85 persone, impiegate nelle attività tecniche, nella manutenzione delle piste e delle scuderie, nei servizi amministrativi, di accoglienza, vigilanza e assistenza al pubblico. Il recupero ha riguardato soprattutto il cuore sportivo di Capannelle, a partire dalle le piste. Sulla pista in erba del galoppo sono stati seminati 81 mila metri quadrati, utilizzando 64 quintali di seme, mentre fertilizzazione e lavorazioni hanno interessato complessivamente 126 mila metri quadrati di verde. Per quella in sabbia da allenamento sono stati distribuiti 2.309,52 metri cubi di nuovo materiale, mentre altri 500 metri cubi sono stati utilizzati sulla pista da corsa del trotto. Oltre all’acquisto di nuove gabbie di partenza e dell'autostart. Parallelamente sono stati avviati interventi sugli edifici e sugli spazi comuni dell’ippodromo: dalle tribune alla club house fino al totalizzatore. Le attività di riqualificazione proseguiranno anche nelle prossime settimane, conciliando il completamento dei lavori con il regolare svolgimento delle corse. La sfida, però, riguarda un luogo che va oltre le corse. L'impianto ha una storia che attraversa più di un secolo della vita romana: inaugurato nel 1881 e ricostruito nel 1926, è legato alla tribuna progettata dall'architetto Paolo Vietti Violi. Oggi l'area supera i 130 ettari e il Campidoglio vuole appunto valorizzarla anche con ristorazione, sport, aggregazione, cultura e musica. A settembre sono previste nove giornate di galoppo e otto di trotto, con il Centenario della Capannelle del 1926 in programma il 20 settembre. La ripresa delle corse non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per un nuovo capitolo.