Coppa Canottieri, un successo che si ripete
Il presidente del Canottieri Lazio Riccardo Vicerè rilancia: l'edizione numero 63 porterà tante soprese.
La Coppa Canottieri rappresenta da sempre molto più di un semplice torneo sportivo: è un appuntamento simbolo della tradizione romana, capace di unire competizione, senso di appartenenza e passione sui campi dello storico Circolo Canottieri Lazio. A conclusione dell’ultima entusiasmante edizione, abbiamo incontrato il Presidente del sodalizio biancoceleste, Raffaele Viceré, per tracciare un bilancio dei successi raggiunti, analizzare i momenti salienti della manifestazione e scoprire in anteprima le novità e gli obiettivi in vista dell'edizione del prossimo anno.
Era la sua prima volta da Presidente: qual è il sentimento che ha prevalso in tutto l’ambiente del Canottieri Lazio alla fine di questa edizione della Coppa?
"Siamo tutti molto contenti di come si è svolta la Coppa. C'è stata molta partecipazione del pubblico e, in più, ci ha aiutato la concomitanza della celta dell'allenatore della Nazionale, con Mancini in campo, che ha comunque coinvolto tutti: l'interesse dei giocatori, dei circoli, senza sottovalutare il risvolto mediatico".
Quale pensa sia stata la chiave del successo di quest'anno?
"Certamente quanto ho detto, poi il fatto che sulla scorta di questa esperienza abbiamo pensato di coinvolgere maggiormente gli ex calciatori. E poi c'è stata una grande, forse anche inaspettata, dei giovani della categoria under 23. Infatti abbiamo già inserito come categoria standard l'Under 23, che alcuni anni fa non c'era. Non è che cerchiamo di privilegiare una categoria di età, però ci siamo resi conto che i giovani hanno desiderio di partecipare. Il nostro torneo è arrivato a un livello tale per cui i giovani non sono ancora pronti per giocare stabilmente con le squadre degli Assoluti, quindi è un passaggio utile per loro. Lo stesso vale per i nostri più grandi, che non vogliono fare solo gli spettatori: vogliono partecipare, e questo ci fa enormemente piacere".
Si comincia subito a lavorare per la prossima edizione?
"Assolutamente si e con sempre più motivazione. Stavamo pensando di procedere a una riunione di ex calciatori da destinare alle varie squadre dei vari circoli con un'estrazione. Vorremmo fare una cosa divertente e magari orientata, che so, alla categoria Over 60, che comunque ha visto una grandissima partecipazione. Noi come Canottieri Lazio abbiamo presentato addirittura tre squadre, c'è stata grande partecipazione e ci siamo divertiti molto.
Al di là del pubblico numerosissimo, quello che si è visto è stato anche l'entusiasmo dentro al campo e l'unione tra atleti, staff tecnico e i soci che sono venuti ad assistere. Come si fa a creare questa atmosfera?
"Siamo arrivati alla sessantaduesima edizione, c'è una storia dietro a questo torneo. Questa storia non c'è solo perché l'abbiamo creata noi del Canottieri Lazio, ma perché abbiamo fatto emergere la voglia di partecipare dei soci dei circoli storici, che è fortissima. Tutti i soci vogliono prendere parte a questo torneo. Anni fa avevamo pensato a una formula più snella da chiudersi in un paio di settimane, ma i soci degli altri circoli non hanno voluto: vogliono giocare, vogliono avere il tempo per allenarsi e per fare le partite dei gironi eliminatori. Quindi abbiamo riportato tutto a quattro settimane di battaglie, che comunque sono volate velocissime".
Forse è la formula giusta, no?
"Credo di si però è ache molto faticoso per noi, perché stressiamo il nostro circolo. I nostri soci non possono giocare per quattro settimane la sera: noi giochiamo tutte le sere, abbiamo due turni fissi di calcetto e per un mese non possono usare il campo, di questo non sono tanto felici!".
Proiettandoci un po' in avanti, avete già sviluppato qualcosa per l'anno prossimo? Cosa dobbiamo aspettarci?
"L'idea è quella di coinvolgere maggiormente gli ex calciatori, ed è un'idea che dovrò sentire se viene apprezzata e in che modo farla accettare dagli altri circoli. Per il resto, la macchina organizzativa è già ripartita perché non possiamo aspettare. Siamo abituati a lavorare costantemente. In questo momento è in corso un altro torneo, ma di tennis: siamo all’ottava edizione, è un torneo molto bello con oltre 400 iscritti tra uomini e donne. Il circolo è sempre sotto pressione anche per quest'altro aspetto, ma nel frattempo stiamo già lavorando per il prossimo anno. Gli amici sponsor ci sosterranno perché si sono divertiti".
Quest'anno ci sono stati grandissimi sponsor e anche questo fa un po' la differenza, è cosi?
"Sì, abbiamo potuto contare sul sostegno del circuito bancario. Abbiamo come sponsor la cbill che è un'azienda costituita da tutte le banche italiane; poi abbiamo avuto il sostegno di una banca privata come la BCC di Roma e il sostegno storico della banca pubblica, cioè l'Istituto per il Credito Sportivo. Ci hanno dato molta fiducia e penso che siano stati ripagati, perché abbiamo avuto un bellissimo ritorno mediatico".
Avete fatto un pensierino sul contattare Francesco Totti?
“Francesco Totti credo sia socio o comunque sia stato già coinvolto all'Aniene, quindi probabilmente lo porteranno loro. Non so se lui abbia voglia di rimettersi di nuovo in gioco. Io devo dire la verità, non mi aspettavo Mancini che ha giocato diverse partite con la categoria Over 50 e anche over 60. Il nostro Bruno Giordano sono anni che gioca con la nostra Over 60. Si mettono tutti in discussione e discutono di calcio con noi. Ogni volta gli dico che si devono adattare loro a noi, perché noi non potremo mai avvicinarci al loro livello"