L’ITALIA S’E’ DESTA!
Come nel 2000 esordio e vittoria con la Scozia
di Luca PEZZINI
“Tanto tuonò che piovve” e d’acqua ne è venuta giù veramente tanta sul terreno dello Stadio Olimpico che, ad onor del vero, ha retto alla perfezione anche grazie ai teloni con i quali scientemente gli uomini di Sport e Salute hanno limitato i danni.
Come nell’esordio del 2000, quando i ragazzi allenati da Johnstone sconfissero al Flaminio gli highlander, gli Azzurri hanno avuto la meglio lasciando sbigottiti i tantissimi tifosi scozzesi calati in una Capitale che per il clima sembrava più Edimburgo.
Una vittoria voluta e costruita dagli uomini di Quesada che hanno prima affondato il colpo mettendo in cascina punti preziosi per poi resistere all’urto finale scozzese non mollando di un centimetro in un finale al cardiopalma.
Sotto un diluvio in crescendo l’uno-due degli azzurri ha creato il gap con le mete di Lynagh e Menoncello, poi i nostri ragazzi hanno dimostrato solidità in campo e nella testa gestendo il ritorno di fiamma degli scozzesi e arginando l’arrembaggio finale quando - per 6 lunghissimi minuti - gli atleti del cardo hanno creato ben 29 fasi d’attacco consecutive macinando pian piano terreno.
Ma l’Italia, sospinta dal suo popolo che come in campo non ha mollato mai, ha resistito conquistando la vittoria e 4 punti che lasciano ben sperare per il futuro del torneo.
L’Olimpico, strapieno di oltre 60.000 tifosi, ha sostenuto a gran voce i propri beniamini e i 15.000 scozzesi si son fatti sentire.
Al termine tanti festeggiamenti in campo con capital Lamaro che ha alzato la “Cuttitta Cup”, trofeo in gioco tra le due federazioni per ricordare il compianto “Mouse” eroe in campo tra gli azzurri e successivamente colui che ha migliorato il gioco in mischia degli scozzesi.
In tribuna la Principessa Anna d’Inghilterra (Presidente onoraria e madrina della federazione scozzese) ed il Principe Emanuele Filiberto di Savoia.
A rappresentare il Governo italiano invece il Ministro Francesco Lollobrigida, da sempre vicino alle sorti della palla ovale azzurra tanto d’aver tifato Italia anche in quell’incredibile 5 febbraio del 2000 allo Stadio Flaminio.
E’ la nona vittoria degli azzurri contro la Scozia e nel torneo abbiamo battuto tutti meno l’Inghilterra (una volta l’Irlanda, due la Francia e cinque il Galles).
Ora l’Italia farà prima visita all’Irlanda (il 14 a Dublino) e alla Francia (il 22 a Lille) stadio dove due anni fa si pareggiò ma la vittoria sfumò d’un soffio visto che a tempo scaduto con un rocambolesco piazzato Garbisi prese il palo.
Dopo la sosta, nel mese di Marzo sarà l’Inghilterra a far visita agli Azzurri (il 7) e poi il 6 Nazioni 2026 dell’ItalRugby si chiuderà in Galles (il 14) dove i nostri ragazzi in passato hanno spesso ben figurato centrando la vittoria.
Difficile fare previsioni, nel primo turno la Francia ha superato l’Irlanda che quindi c’aspetta con il dente avvelenato e con due giorni in più per recuperare energie avendo insolitamente giocato al giovedì.
Poi faremo visita proprio ai cugini d’oltralpe e chissà se la Dea bendata questa volta ci ridarà ciò che ci ha tolto due anni fa… perché un pallone che a tempo scaduto casca dalla piazzola e dev’esser riposizionato e calciato in fretta e furia colpendo il palo non s’era mai visto, tanto più in uno stadio coperto!
L’Olimpico ospiterà poi il XV della rosa, previsione di sconfitta scontata? A nostro avviso no, perché se non perde pezzi per gl’infortuni (con la Scozia erano ben 10 gli assenti compreso quel fantastico folletto di Capuozzo) e con la carica di uno stadio già sold-out tutto è possibile.
Si chiude in Galles e li i nostri ragazzi devono solo dimostrare maturità e concentrazione perché si può far veramente bene e regalare a questo sport uno dei migliori tornei di sempre.
Sognare non costa nulla!
Crediti fotografici Archivio FIR - Getty Images