FISSW tra onde, inclusione e futuro
L’Italia del parasurf brilla a Oceanside pensando al domani
Devo dire che è emozionante esser seduti su di una spiaggia e vedere dei ragazzi che scivolano tra le onde, sfiorando il manto liquido, sospinti dall’energia dell’acqua. Li, liberi da confini, barriere, svettano tra le loro peripezie ed acrobazie. Immaginate quando , arrivati a terra, scoprite che li su quelle tavole, sul pelo dell’acqua c’erano dei ragazzi “super atleti”, dei giovani dalle mille storie di vita, dei veri giganti del Para Surfing, una squadra che sa darti il senso del valore della Vita e del songo. Loro che delle onde ne hanno fatto la loro visione del domani.
Siamo ai 2025 ISA World Para Surfing Championship di Oceanside, in California, la Nazionale italiana targata FISSW – Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard firma la sua miglior prestazione di sempre: oro per Stella Papetti, argento per Morgan Galeffi e quinto posto assoluto per l’Italia nella classifica a squadre, alle spalle di potenze storiche come Francia, Stati Uniti, Brasile e Australia.
Onde fino a tre metri, finali combattute e un’Italia sempre più protagonista nel panorama internazionale del parasurf.
Un risultato costruito in condizioni oceaniche complesse, con 140 atleti in rappresentanza di 24 Paesi, che conferma la crescita tecnica e organizzativa del movimento azzurro. Stella Papetti, campionessa del mondo nella categoria Stand 3, trasforma il bronzo dello scorso anno in un titolo iridato, mentre Morgan Galeffi sfiora l’oro nella Stand 2, superato solo all’ultima onda dopo una finale di altissimo livello.
“Sono felicissima. Ringrazio tutto il nostro staff, i tecnici, i fisioterapisti, i dottori del CONI e chi ci ha permesso di essere qui. Speriamo di fare sempre meglio”, ha raccontato Papetti al termine della gara.
Accanto a loro, Lorenzo Bini, Roberta Galizia, Jacopo Luchini, Mario Rivoiro, Alessio Torquati, Marco Volpi e Antonio Zucchini — arrivato fino alle semifinali — hanno contribuito con punti e prestazioni al piazzamento storico dell’Italia.
Un risultato che nasce da una direzione chiara
A Oceanside erano presenti anche il Presidente Claudio Ponzani e il Direttore Sportivo Generale Luciano Serafica, a testimonianza di quanto il parasurf sia diventato un ambito centrale nel percorso federale.
“I ragazzi sono stati straordinari. Hanno affrontato onde grandi e difficili, non abituali per noi italiani, adattandosi con forza e lucidità. Oltre alle medaglie, portiamo a casa l’energia del gruppo: atleti, tecnici, staff. È questo lo spirito che ci fa crescere.”
Riconfermato presidente della FISSW il 13 novembre 2024, Ponzani ha impostato il suo mandato all’interno di una cornice ben definita: quella del quadriennio olimpico, unità di misura su cui tutte le federazioni sportive strutturano programmazione, investimenti e obiettivi. In questo contesto, la sfida non è inventare nuovi modelli, ma rendere concreti i principi, adattandoli alla natura e alle responsabilità specifiche degli sport d’acqua.
Una federazione multidisciplinare, in grande crescita
La FISSW è oggi una federazione multidisciplinare e in forte espansione, con 220 società affiliate e circa 50.000 tesserati, sostenuta da una rete di 700 tecnici brevettati. A questi si affianca una comunità ancora più ampia, con 100.000 e più praticanti stimati in Italia, in crescita esponenziale negli ultimi anni. I risultati agonistici federali parlano di oltre 100 medaglie tra Campionati Europei e Mondiali e raccontano soprattutto la solidità di un sistema che unisce base, formazione e alto livello.
Surfing, SUP, wakeboard, sci nautico e discipline paralimpiche convivono sotto un’unica direzione strategica. Sport diversi, pubblici differenti, ma una visione comune che tiene insieme outdoor e urbano, tradizione e innovazione, mare, laghi e territorio.
Inclusione come asse strutturale
L’attività paralimpica — e il parasurf in particolare — rappresenta uno dei pilastri di questa visione. Non come settore separato, ma come parte integrante dello sviluppo federale.
Inclusione significa accesso allo sport, qualità della preparazione, formazione di tecnici specializzati e continuità nel tempo. I risultati di Oceanside dimostrano che quando l’inclusione è sostenuta da programmazione e competenze, diventa un valore sportivo oltre che sociale.
Il clima di rispetto e condivisione vissuto durante i Mondiali ISA conferma che il parasurf non è solo competizione, ma anche cultura sportiva, resilienza e comunità.
Allenarsi sull’oceano: la Surfhouse Casa Italia FISSW
All’interno di questa visione si colloca il progetto della Surfhouse Casa Italia FISSW in Portogallo, pensata come centro federale con foresteria dedicato al surf da onda, oggi unica disciplina olimpica della Federazione.
«Stiamo lavorando per realizzare una Surf House in Portogallo, dove le nostre squadre possano prepararsi tutto l’anno su onde vere, al pari delle altre nazioni», ha spiegato il Presidente Claudio Ponzani. La scelta del Portogallo risponde a esigenze tecniche precise: costanza delle onde, condizioni climatiche favorevoli, continuità di allenamento e facilità di collegamento con l’Italia, elementi fondamentali per una preparazione di alto livello. La Surfhouse non sarà però riservata esclusivamente alle squadre nazionali. Nei periodi non agonistici, la struttura sarà messa a disposizione di tesserati e scuole federali, diventando un luogo condiviso di crescita tecnica, formazione e appartenenza, capace di rafforzare l’intero movimento federale.
Dall’oceano alle città: sport d’acqua e contesto urbano
Accanto alla dimensione oceanica, la FISSW guarda anche allo sviluppo dello sport in ambito urbano, sostenendo progetti di wave pool come strumenti complementari alla pratica in mare.
Le surfpool non sostituiscono l’oceano, ma ampliano le possibilità di accesso allo sport, soprattutto per i giovani e per chi vive lontano dalle coste. Consentono continuità di allenamento, programmazione tecnica e avvicinamento graduale alle discipline, creando un ponte tra città e cultura dell’acqua.
In una visione che integra outdoor e urbano, la Federazione lavora per portare lo sport dove le persone vivono, senza snaturarne i valori, ma rendendolo più accessibile e diffuso.
Sostenibilità: una responsabilità quotidiana
Per una federazione che opera prevalentemente in acque libere, la sostenibilità ambientale non è un tema accessorio, ma una responsabilità quotidiana. Dall’organizzazione degli eventi alla riduzione degli sprechi, dalla tutela dei territori alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, la FISSW integra la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nelle proprie azioni.
Formazione e competenze: la qualità come fondamento
Questo impegno si affianca a una formazione continua e strutturata di tecnici, ufficiali di gara e staff multidisciplinari, elemento centrale della visione federale. Investire sulle competenze significa garantire qualità, sicurezza e professionalità in ogni ambito dell’attività sportiva, dalla base all’alto livello, nel pieno rispetto degli atleti e dell’ambiente in cui lo sport si svolge.
Eventi internazionali e leadership sportiva
Accanto ai risultati agonistici, la FISSW ha dimostrato negli ultimi anni una crescente capacità organizzativa e gestionale, ospitando eventi di rilievo internazionale sul territorio italiano. Il Centro Federale di Recetto è diventato lo scorso agosto un punto di riferimento mondiale per lo sci nautico, accogliendo Campionati del Mondo e grandi manifestazioni internazionali, confermando l’Italia come Paese affidabile e competitivo anche sul piano organizzativo.
Allo stesso tempo, il movimento del wakeboard italiano si è affermato ai massimi livelli internazionali, con la Nazionale campione del mondo, risultato che testimonia la qualità del lavoro tecnico, la continuità dei percorsi di crescita e la solidità di un sistema che produce eccellenze in più discipline.
Oltre le medaglie
Dal miglior risultato di sempre nel parasurf mondiale ai progetti infrastrutturali e sociali, la direzione è chiara: costruire basi solide, offrire opportunità concrete e permettere agli atleti italiani di competere alla pari con le grandi nazioni.
Le onde di Oceanside raccontano un successo. Quelle del futuro — dall’oceano portoghese alle città — parlano di una Federazione che ha scelto di crescere nel tempo, con visione, responsabilità e inclusione.