Grande l’impegno per il Sottosegretario Isabella Rauti
di Luca PEZZINI
Disciplina, lealtà, rispetto delle regole, spirito di gruppo, correttezza, sono i valori di riferimento degli atleti dei Gruppi Sportivi Militari, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri.
Lo sport militare è un’eccellenza internazionale e nazionale, con i suoi Gruppi Sportivi che, solo nel 2025, hanno arruolato 92 nuovi atleti. Dietro ogni competizione sportiva c’è una visione che intreccia disciplina militare e passione; rigore istituzionale e spirito di appartenenza; autentiche espressioni della “Cultura della Difesa”.
“Lo sport militare, con i successi nelle competizioni nazionali e internazionali, coincide con la leadership esercitata a livello internazionale dallo sport italiano”, spiega Isabella Rauti, Sottosegretario di Stato alla Difesa con delega alla “Promozione e al Coordinamento delle attività sportive militari, “lo confermano le 17 medaglie vinte dagli atleti con le stellette alle olimpiadi di Parigi 2024, che hanno visto la partecipazione di 115 rappresentanti delle Forze Armate”.
La Difesa prevede anche una delega specifica alla promozione dello sport paralimpico. “Il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD), ricorda il sottosegretario, “è cresciuto molto nei suoi dieci anni di vita, nei numeri e nei successi.
La Difesa non dimentica chi ha riportato traumi permanenti in servizio, in Italia o in missioni di pace e sostiene gli atleti militari paralimpici, contrattualizzando anche atleti civili con disabilità, che entrano a far parte della famiglia della Difesa.Il “Gruppo” oggi è una delle più importanti realtà sportive paralimpiche del nostro Paese e tiene alto il Tricolore nel mondo; gli atleti paralimpici del GSPD hanno partecipato con una rappresentanza di 25 sportivi alle Paralimpiadi di Parigi 2024.
I paralimpici della Difesa hanno gareggiato a tutte le edizioni degli Invictus Games, la più importante competizione sportiva internazionale per veterani delle Forze Armate e nel febbraio scorso, ai giochi di Vancouver, hanno vinto 9 medaglie, scrivendo un’altra pagina gloriosa dello sport paralimpico.
Il sottosegretario ha proposto la candidatura dell’Italia a Paese ospitante della IX Edizione (2029) degli IG. “Abbiamo indicato” – prosegue Rauti – “la regione Veneto come sede dei Giochi, investendo sulle infrastrutture sportive e ricettive senza barriere, realizzate per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026”.
La senatrice Rauti interpreta la delega allo sport direttamente sul campo: dalla traversata a remi dello Stretto di Messina, per la terza volta consecutiva, per seguire gli atleti paralimpici della Difesa, alle partecipazione a regate solidali di canottaggio come l’edizione speciale de “La Barcolana”e “RemaRoma per la vita”, sulla prevenzione del tumore al seno e come “Via le mani” – contro la violenza sulle donne - ideata e promossa dall’Associazione Hands Off Women di cui Rauti è presidente.
Ma anche la partecipazione alle “Race for the cure” con la squadra “Una acies” ma anche il coinvolgimento nell’iniziativa “Wheels on Waves”, il progetto del catamarano senza barriere “Spirito di stella”, fortemente voluto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Un’avventura marinaresca di due anni”, ricorda Rauti, “compiuta dal catamarano, con a bordo civili e militari italiani e stranieri con disabilità; equipaggi che si sono alternati in navigazione per compiere il giro del globo”. Parallelamente alle iniziative solidali la Difesa realizza eventi sportivi fortemente inclusivi come il progetto “Esercito & Sport”: un format sperimentato anche a Caivano ed al Quarticciolo a Roma, dedicato alla pratica sportiva come motore di coesione sociale che “conferma la vicinanza della Difesa ai cittadini e la sua cultura d’inclusione”.
Per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 “la Difesa ha costituito una task force interforze per fornire assetti di supporto all’organizzazione ed allo svolgimento dei Giochi, che rappresentano una “vetrina” mondiale del Sistema Paese.
Oltre alla partecipazione degli atleti dei Gruppi sportivi militari e del GSPD, “uomini e donne e in divisa sono già impegnati negli aspetti logistici dell’evento. Anche in questa occasione la Difesa farà la sua parte al servizio della Nazione”.