SPORT E LEGALITÀ: TRE CAMPUS, UN UNICO SPIRITO GIALLORVERDE

 

Dal Trentino al litorale laziale, passando per la Capitale: tre esperienze uniche per gli studenti lombardi protagonisti del progetto “Sport e Legalità – La Scuola in Cattedra”, promosso da Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale lombardo e Gruppi Sportivi Fiamme Gialle.
Un viaggio che unisce sport, disciplina e crescita personale. Anche quest’anno il progetto “Sport e Legalità – La Scuola in Cattedra” ha offerto a decine di studenti lombardi l’opportunità di vivere una settimana a contatto con gli atleti e il personale dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, nelle sedi di Predazzo, Sabaudia e Roma Castelporziano. Un’esperienza intensa, fatta di sport, formazione, incontri e valori, pensata per avvicinare i giovani al concetto di legalità vissuta, attraverso la condivisione e lo spirito di squadra.

Predazzo: sport, montagna e valori alpini
A Predazzo (TN) dal 6 all’11 ottobre, ospiti del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, gli studenti dell’Istituto “Faravelli” di Stradella (PV) hanno trascorso una settimana tra sport, natura e conoscenza del territorio. Dalle gole del Bletterbach, patrimonio UNESCO, al Museo delle Scienze di Trento (MUSE), i ragazzi hanno alternato escursioni e momenti formativi, assistendo anche a una dimostrazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. L’incontro con il campione di sci alpino Stefano Gross e i seminari tenuti dai tecnici gialloverdi hanno completato un percorso di grande valore educativo, che ha trasmesso ai ragazzi i principi di impegno, disciplina e rispetto delle regole.
 

Sabaudia: amicizia e formazione sul mare
Nel cuore del litorale pontino, a Sabaudia (LT) dal 13 al 18 ottobre, i ragazzi dell’Istituto “Crotto Caurga” di Chiavenna (SO) sono stati ospiti del Gruppo Nautico Fiamme Gialle. Tra visite culturali, attività sportive e un esperimento sociale innovativo — una settimana senza smartphone — gli studenti hanno riscoperto il piacere del contatto umano e della condivisione reale. Il percorso si è concluso con un laboratorio teatrale curato da Titti Marino, culminato nella rappresentazione sul tema della legalità al Teatro Fiamme Gialle “Filippo Mondelli”, davanti agli atleti delle Sezioni Giovanili di canoa e canottaggio.

 

Roma: eccellenza sportiva e cultura della legalità
Presso la sede del Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Castelporziano dal 3 all’8 novembre, gli studenti dell’Istituto “Giovanni Falcone” di Palazzolo sull’Oglio (BS) hanno vissuto una settimana immersi nel mondo gialloverde. Accolti dal Comandante del Centro Sportivo Gen. D. Antonio Marco Appella, hanno partecipato a lezioni e dimostrazioni operative — dai cinofili antidroga di Fiumicino alla Sezione Operativa Navale del Porto Turistico di Roma, fino al Centro di Aviazione di Pratica di Mare. Non sono mancati momenti di grande ispirazione con i campioni delle Fiamme Gialle: la velocista paralimpica Ambra Sabatini, la tiratrice Silvana Stanco, il triplista Andy Díaz e il suo tecnico Fabrizio Donato, oltre agli schermidori Carolina Erba e Valerio Aspromonte. Le giornate si sono concluse con incontri dedicati a medicina sportiva e corretta alimentazione, guidati dalla Dr.ssa Anna Lisa Di Giamberardino e dalla biologa Ilaria Verderio, a testimonianza di una formazione completa, dentro e fuori dal campo.

 

Un progetto che unisce sport, etica e crescita civile
Dalle Dolomiti al mare di Sabaudia, passando per la Capitale, il progetto “Sport e Legalità” si conferma un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, scuola e mondo militare. Come ha sottolineato Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e ai Giovani di Regione Lombardia, la progettualità: “un’esperienza che unisce la pratica sportiva alla creazione di rapporti autentici tra i compagni di classe. Dinamiche di bullismo e violenza sono spesso caratterizzate dalla disumanizzazione dell’altro: inserire tutta la classe, con riscontrate problematicità relazionali, in un contesto di rispetto e di alta valorizzazione dell’altro, quale quello dei centri sportivi dei Corpi dello Stato, consente di far vivere ai ragazzi i valori della legalità in genere. Lo sport – aggiunge Picchi – è una scuola di vita che insegna regole, impegno e spirito di squadra, fondamentali per formare cittadini consapevoli. La collaborazione tra Regione, Ufficio Scolastico e Corpi Militari è un esempio virtuoso di sinergia capace di incidere concretamente sul percorso educativo dei giovani”. Un messaggio chiaro, che riassume la missione delle Fiamme Gialle: educare attraverso lo sport, promuovendo legalità, lealtà e rispetto reciproco come fondamenta di una società più giusta e coesa.

 

“Lo sport è una scuola di vita che insegna regole, impegno e spirito di squadra: elementi fondamentali per formare cittadini consapevoli.”

— Federica Picchi, Sottosegretario Sport e Giovani, Regione Lombardia