LA VELA COME SPORT IDENTITARIO DEI TERRITORI COSTIERI



VENTO E RADICI. MIGLIAIA DI RAGAZZI DELLE SCUOLE DEL LAZIO COINVOLTI IN UN PROGETTO CHE RILANCIA LA VELA COME SPORT IDENTITARIO DEI TERRITORI COSTIERI

 Si è concluso con grande successo il primo dei tre anni di attività programmate dalla Regione Lazio con il progetto "Vento e Radici", in collaborazione con il Centro di Preparazione Olimpica Bruno Zauli di Formia.

Si tratta di un’iniziativa che ho fortemente voluto, nata da una visione semplice ma potente: unire la Riviera di Ulisse sotto il simbolo della vela, elemento identitario capace di raccontare radici, storia e tradizione del territorio. Non solo. La vela è sport, contatto con la natura e rispetto per l’ambiente. Quindi una vera e propria scuola di vita.

Quando ho immaginato Vento e Radici sapevo che sarebbe stato molto più di un progetto sportivo. Volevo infatti un percorso educativo, inclusivo, culturale, di crescita personale. Per questo è stato fondamentale avere al fianco il Coni che ha messo a disposizione preparatori qualificati. A distanza di oltre un anno dalla partenza posso dire che i numeri mi hanno dato ragione: oltre 1200 studenti delle scuole del sud pontino hanno partecipato alla prima edizione nel 2024-2025, vivendo esperienze uniche di navigazione, fino ad arrivare a Ventotene proprio nei giorni della festa di Santa Candida, con il suggestivo volo delle mongolfiere di carta. Momenti che hanno regalato loro emozioni, consapevolezza e la bellezza di sentirsi parte di una comunità.

Un libro dedicato al progetto raccoglie immagini e testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato, restituendo così la forza e l’entusiasmo di un percorso che ha saputo unire sport, natura, tradizione e sostenibilità e costituendo una sorta di documentazione di quanto è stato fatto.

Il progetto continuerà fino al 2027, coinvolgendo altri istituti e centinaia di studenti, con il sostegno convinto del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

“Vento e Radici" è un cammino condiviso. È per i nostri ragazzi e con i nostri ragazzi, perché abbiamo bisogno del vento che ci spinge avanti ma anche delle radici che ci tengono saldi. Solo così potremo continuare a navigare insieme verso nuovi orizzonti.