Tante le iniziative messe in atto dal MASE grazie all’impegno di Barbaro

di Luca Pezzini



Quello di Claudio Barbaro è un nome molto noto nel mondo dello sport, dirigente sportivo sin dal 1980 è stato Consigliere Comunale a Roma, Deputato e Senatore.

Con il governo Meloni è stato nominato Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dove tra le altre deleghe gli è stato affidato anche un compito a lui molto gradito: costituire per la prima volta un dipartimento del MASE che s’occupasse di sostenibilità ambientale.

Un incarico prestigioso perché di sicuro lo sport è un ottimo veicolo per divulgare l’educazione ambientale ed una delega allo sport che in pratica lo rende un vero e proprio “Ministro dello Sport” nel campo anche grazie alla sua vision protesa verso la sostenibilità degli impianti e dello smaltimento.

Tra le innumerevoli iniziative messe in piedi fin ora per veicolare la sostenibilità ambientale tramite lo sport e i suoi campioni non possiamo non ricordare la partecipazione del MASE a Casa Italia per le Olimpiadi di quest’anno in Francia, con i medagliati Olimpici e Paralimpici nominati “Ambasciatori dell’Ambiente”.

Un’iniziativa fortemente voluta da Barbaro che sicuramente ha dato un’ottima visibilità con gli atleti simbolo di rigenerazione ambientale.

La firma degli accordi di partnership nazionali con il CONI, con il CIP, con molte Federazioni sportive e con alcuni tra gli eventi con maggiore visibilità hanno sicuramente aiutato nel sensibilizzare le persone alle tematiche ambientali.

E come spesso sottolinea il Sottosegretario “le iniziative che sosteniamo  sono grandi momenti di comunità – salute – sostenibilità che ci ricordano quanto sia importante ripensare i nostri spazi urbani come luoghi d’incontro – benessere – movimento fisico. Lo sport all’aperto significa riscoprire e apprezzare l’ambiente con uno stile di vita sano”.

D’altronde lo sport rappresenta non solo un veicolo di benessere e coesione sociale, ma anche un ambito strategico per la transizione ecologica del nostro Paese se si pensa che degli oltre 100.000 impianti sportivi esistenti sul territorio Nazionale molti necessitano d’interventi di riqualificazione energetica ed ambientale.

Diventa fondamentale che questi luoghi diventino esempi di sostenibilità adottando soluzioni come l’efficienza energetica, l’utilizzo di energie rinnovabili e senza trascurare una gestione responsabile delle risorse idriche.

Anche a livello internazionale il CIO ha inserito la sostenibilità tra i principi fondamentali della Carta Olimpica promuovendo le pratiche ecologiche.

E proprio in linea con queste direttive Barbaro ha sottoscritto per il MASE gli accordi con gli Enti Nazionali citati ma non solo dato che l’Italia è stata tra i primi 10 stati ad aderire alla “Platform on Localizing” nata nel corso del G7 AMBIENTE dello scorso anno a Torino.

L’adesione all’iniziativa, a solo un anno dalla nascita, rilancia il ruolo centrale dei territori, Regioni e Comuni, nei processi di sviluppo sostenibile e il raggiungimento dei target dell’Agenda 2030. Ai primi Stati firmatari si uniscono anche OCSE e CIO che metteranno a disposizione la propria esperienza in favore dei progetti che saranno sviluppati dagli enti locali negli Stati che aderiscono alla Platform on Localizing”. Queste le parole di Barbaro nel corso della XIII sessione del Foro Politico di Alto Livello sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite a New York.

Evento durante il quale si è tenuta la cerimonia di firma delle “Letter of Intent” con le quali gli Stati e le Organizzazioni internazionali desiderose di partecipare attivamente al processo hanno potuto ufficializzare la loro adesione all’iniziativa.

Senegal e Tunisia, paesi pilota della Partnership Platform, nonché paesi prioritari del Piano Mattei, sono stati tra i primi a firmare e insieme a loro altri 8 Stati (Capo Verde, Serbia, Giordania, Finlandia, Georgia, Nepal, Ghana, Brasile), oltre a OCSE e CIO – Comitato Olimpico Internazionale, hanno formalizzato la loro adesione.

Guardando al 2030 l'obiettivo è ambizioso ma raggiungibile: integrare completamente la sostenibilità nelle politiche sportive trasformando ogni evento in un'opportunità per promuovere la tutela ambientale. Lo sport può e deve essere un catalizzatore per il cambiamento ispirando comportamenti virtuosi e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile!”