Tre giorni di magia al Circo Massimo con il Longines Global Champions Tour
di Valentina Marini
Un’arena senza tempo, tribune gremite, applausi incessanti e la straordinaria cornice del Circo Massimo hanno trasformato la tappa romana del Longines Global Champions Tour in uno spettacolo memorabile, capace di unire sport, eleganza e passione in una tre giorni che ha consacrato ancora una volta Roma come capitale mondiale dell’equitazione.
La decima edizione del Gran Premio capitolino ha superato ogni aspettativa, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi e affascinanti dell’intero calendario mondiale. Il protagonista assoluto di questa edizione è stato l’olandese Harrie Smolders, che in sella a Monaco ha conquistato il gradino più alto del podio con una prestazione impeccabile, chiudendo il barrage del Gran Premio con il tempo di 32"27.
Per Smolders si tratta della seconda affermazione a Roma, dopo il successo del 2016 allo Stadio dei Marmi del Foro Italico. Il cavaliere olandese ha saputo imporsi in una gara di altissimo livello, lasciandosi alle spalle il belga Gilles Thomas, secondo con Qalista DN in 34"41, e Maikel van der Vleuten, terzo con Beauville Z N.O.P. in 34"84.
Presente tra gli spettatori d’eccezione anche il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, a testimonianza della rilevanza sempre crescente che questo evento ha assunto nel panorama sportivo italiano e internazionale: "Per me oggi è una grande emozione essere qui - le sue parole - l'impatto che hai quando entri nell'arena del Circo Massimo è di qualcosa di importante. Riuscire a realizzare questa competizione a Roma, in un contesto del genere, vuol dire aver prodotto un'eccellenza".
Il risultato del Gran Premio ha inciso significativamente sulla classifica generale del Longines Global Champions Tour 2025, che vede ora Gilles Thomas saldamente al comando con 275 punti, seguito da Harrie Smolders a quota 214 e dal tedesco Christian Kukuk, terzo con 208. Un verdetto che si preannuncia già scritto, considerando l’annunciata assenza di Smolders nella prossima tappa di Rabat: Thomas potrà così festeggiare con un turno d’anticipo il titolo individuale di stagione, coronando un’annata eccezionale.
Sul fronte della competizione a squadre, la tappa romana della Global Champions League ha visto il trionfo delle Cannes Stars. Il team tutto al femminile composto da Sophie Hinners e Katrin Eckermann ha dominato la gara con una prova praticamente perfetta, completando i due round senza penalità e in un tempo complessivo di 151"17.
Una performance di altissimo profilo che ha messo in riga i Doha Falcons, secondi con 4 penalità in 155"27, e i Paris Panthers, terzi con 6 penalità in 159"21. Un terzo posto storico quello dei Paris Panthers perché per la prima volta nella Global Champions League due italiani, il cavaliere Guido Grimaldi e l'amazzone Clara Pezzoli, sono saliti sul podio nella competizione a squadre. Un risultato che aggiunge un ulteriore tocco tricolore al weekend romano.
Tra i protagonisti delle prove individuali, da segnalare le vittorie dell’azzurro Emanuele Camilli e del tedesco Christian Ahlmann nelle categorie da 1.60 e 1.55 metri, a dimostrazione di un livello tecnico altissimo che ha caratterizzato ogni singola gara.
Grazie alla vittoria delle Cannes Stars, si accorcia anche la classifica generale della Global Champions League: la squadra femminile raggiunge in vetta i Valkenswaard United con 277 punti, mentre gli Shanghai Swans, con 246 punti, scavalcano al terzo posto i Prague Lions, fermi a 241. Rimangono quinti i Riesenbeck International a quota 230.
Una lotta serrata che promette spettacolo anche nelle ultime due tappe di Rabat e Riyad, dove si deciderà il destino di una delle edizioni più avvincenti e spettacolari del circuito.
Ancora una volta, il Circo Massimo ha saputo restituire la magia della storia alle emozioni del presente, trasformandosi in un palcoscenico d’eccezione dove lo sport incontra la bellezza senza tempo di Roma. Un connubio perfetto che ha fatto vibrare i cuori di migliaia di spettatori e che, anno dopo anno, continua a scrivere nuove pagine indimenticabili nella storia dell’equitazione mondiale.