BASKET ITALIANO: QUALE FUTURO?

E’cominciato così, quasi per gioco e con una semplice diretta Instagram, il “focus” di Sport Club sul momento attuale della pallacanestro italiana. Un appuntamento al quale hanno partecipato personaggi di spicco del mondo del basket; Salvatore Trainotti DG di Aquila Basket Trento e Responsabile Sviluppo squadre nazionali maschili, Germano D’Arcangeli creatore di Stella Azzurra Basketball Academy, Stefano Persichelli ex consigliere FIP e candidato alla presidenza del Comitato Regionale Laziale. L’evento ha riscosso successo in termini di contatti vista anche la caratura degli ospiti intervistati dalla firma del Corriere dello Sport, Fabrizio Fabbri.

Con Trainotti si è parlato principalmente dei progetti futuri del settore squadre nazionali, con particolare attenzione alle situazioni di Paolo Banchero, classe 2002 nativo di Seattle (USA), ma che recentemente ha acquisito il passaporto Italiano,  Niccolò Mannion classe 2001, figlio di quel Pace che militò a Cantù, Treviso, Caserta e Virtus Siena per citarne alcune, e Donte DiVincenzo guardia dei Milwaukee Bucks ancora in attesa di ricevere l’opportuna documentazione per poter essere convocato dal CT Romeo Sacchetti, in vista dei prossimi impegni ufficiali della nazionale azzurra.

Quando si parla di settori giovanili, di crescita dei giocatori, di impianti polifunzionali e di futuro non si può non fare riferimento al progetto “Academy”  della Stella Azzurra, pensato ed avviato da un appassionato visionario quale è Germano D’Arcangeli. Tanti sono i talenti che da circa un ventennio escono dalla fucina di Via Flaminia, da Andrea Bargnani prima scelta dei Toronto Raptors nel draft NBA del 2006, a Jordan Bayehe neo acquisto della pallacanestro Cantù, passando per Abramo Canka classe 2002, che si appresta a vivere un quadriennio tra le fila del Lokomotiv Kuban, formazione militante in VTB League. La formazione di talenti a 360° è la base di un progetto a lungo termine sviluppato in un impianto all’avanguardia e di recente costruzione – l’Arena Altero Felici – dotata di tre campi da pallacanestro, palestra, una piscina per il periodo estivo, bar e ristorante, una foresteria accogliente ed un centro di fisioterapia all’avanguardia. Un piccolo angolo di paradiso in cui fare sport ad alto livello, in una città come Roma che soffre in maniera quasi drammatica la carenza di impianti. A tal proposito, ed è notizia di qualche giorno fa, la giunta capitolina ha emesso un bando di gara volto a riqualificare il palazzetto dello sport di Piazza Apollodoro, progettato nel lontano 1956 dall’Architetto Annibale Vitellozzi e dall’Ing. Pier Luigi Nervi per ospitare alcune discipline dei giochi olimpici del 1960. Sembra incredibile, ma senza il palazzetto dello sport non si può fare basket di alto livello in città. A patto ovviamente che non si “affittino” spazi ed impianti dai prezzi tutt’altro che concorrenziali.

Lanciamo una piccola provocazione: se in Italia avessimo un complesso sportivo sul modello dell’Alqueria del Basket di Valencia – 15.000 metri quadri di superficie, 13 campi di pallacanestro che sono costati circa 18 milioni di euro di investimento – la serie A avrebbe potuto assegnare lo scudetto 2019/2020? Chissà. Intanto però è doveroso fare i complimenti ad Achille Polonara che ha vinto la Liga ACB Spagnola con la canotta del Baskonia proprio a Valencia. Dopo Gianluca Basile e Gregor Fucka, Achille è il terzo Italiano di sempre a vincere il campionato Iberico. 

Meritano di essere riportate altre due belle notizie. Innanzitutto il ritorno di Luigi Datome in Italia. Il capitano della nazionale, negli ultimi sette anni ad Istanbul sponda Fenerbahce, ha deciso di sposare il progetto dell’Armani Jeans Milano che, con l’innesto del nativo di Montebelluna, non nasconde la propria volontà di primeggiare sia in Italia che in Europa. Come sempre, il campo emetterà tutti i verdetti del caso. La seconda notizia degna di nota è la nascita di un nuovo progetto cestistico nella città di Rieti, che rievoca gli antichi fasti della Sebastiani. Una cordata composta da imprenditori romani e locali ha dato vita ad un progetto di cui si parla tantissimo in città. Ma ve lo racconteremo in dettaglio nelle prossime puntate della rubrica, qui sulle pagine di Sport Club. Da sportivi ci auguriamo vivamente che si possa tornare in campo molto presto, soprattutto con il pubblico presente, pronto ad emozionarsi per le gesta degli atleti.