MLS in crescita per spettatori e ricavi da sponsorizzazioni


Giro d'affari globale nel 2018 pari a 680 milioni di euro

di Marcel Vulpis

Prosegue il progetto di crescita (sportiva ed economica) della Major League Soccer (MLS) massima serie calcistica aperta a club statunitensi e canadesi. Il primo campionato è stato organizzato nel lontano 1996.
A distanza di 23 anni il soccer a stelle e strisce ruota attorno a due conference (Eastern e Western), con 12 squadre per raggruppamento. Nella scorsa edizione ha vinto Atlanta United (quest’anno la franchigia della Georgia è posizionata nella parte bassa della conference), mentre la squadra con il maggior numero di titoli è il Los Angeles Galaxy (5), come effetto dell'era David Beckham (nel periodo 2007-2012). Nelle ultime stagioni la Lega a stelle e strisce è cresciuta notevolmente, soprattutto grazie alle presenze “live” negli impianti sportivi e al volume d’affari generato dalle sponsorizzazioni.
Nel 2017 la MLS ha incassato 308 milioni di euro dagli sponsor (+4,1%rispetto alla stagione 2016). Il partner principale del campionato è Adidas, fornitore del materiale tecnico alle 24 franchigie calcistiche. Il colosso tedesco sta utilizzando il soccer statunitense come una delle principali piattaforme per espandersi nel Nord-America. Altri importanti sponsor si sono avvicinati al campionato in esame per sfruttarne l’immagine: tra questi Allstate (assicurazioni), AT&T, Audi, Budweiser, Continental, Etihad Airways, EA Sports, Heineken, Kellogg’s, Tag Heuer, Johnson&Johnson e Coca-Cola. Per un totale di 21 brand nazionali o di profilo mondiale, con particolare attenzione al mercato del largo consumo. 



Crescono le entrate della Lega statunitense


Nel 2018 i ricavi totali della Major League Soccer hanno superato il tetto dei 680 milioni di euro. Per crescere ulteriormente c’è un programma strategico di espansione geografica. Attualmente la Lega calcio americana ha rapporti con 27 club (di cui 24 inseriti nel calendario sportivo 2018/19). I vertici della struttura newyorkese prevedono di individuare il 28° e il 29° club (realtà calcistiche funzionali al progetto di allargamento) il prossimo 31 luglio, in vista dell’All-Star Game (in pole position Sacramento e St. Louis). Inter Miami CF (2020), Nashville SC (2020) e Austin FC (2021), invece, inizieranno a giocare nel prossimo biennio (2019/2021). Quest'estate, pertanto, verranno ufficializzati i nomi delle due nuove franchigie (tecnicamente “expansion team”). Per iscriversi dovranno depositare un assegno del valore di 180 milioni di euro (35 milioni in più rispetto al recente passato).
Una cifra molto onerosa, ma il campionato a stelle e strisce punta più sulla sostenibilità economica che sul merito sportivo.
Un’assoluta anomalia rispetto a quanto avviene negli altri campionati professionistici, dove ingresso o retrocessione sono determinati esclusivamente dal merito sportivo. E già si parla della possibilità di individuare un nuovo 30° club, con almeno sette "piazze" pronte ad investimenti faraonici (tra queste, per esempio, Las Vegas, Indianapolis, Tampa Bay, Charlotte, Detroit, Phoenix e North Carolina). 

Per i 24 club della MLS, nonostante la crescita delle presenze negli stadi (media di 21.358 presenze, con una crescita, anno su anno, del 34%) e delle entrate da sponsorizzazione, non è facile arrivare, in molti casi, al punto di pareggio. Soltanto Los Angeles Galaxy e Seattle Sounders, infatti, hanno chiuso il bilancio in utile. Per il resto del plotone il segno di riferimento è il “rosso”.
Un segnale di allarme per i vertici della Lega a stelle e strisce, che dovranno investire sullo sviluppo dei diritti tv all'estero per generare nuove importanti entrate. 




Assicurazioni e servizi finanziari guidano le sponsorizzazioni di maglia dei club MLS


Le aziende sponsor sono le prime ad aver intuito le grandi opportunità di visibilità offerte dal "prodotto" soccer negli States. Così come avviene da tempo in Europa o in Sud America, stanno crescendo, infatti, gli accordi di sponsorizzazione di maglia (jersey sponsorship) siglati da franchigie della Major League Soccer (MLS). Su 24 club di calcio di prima divisione, solo il San José Earthquakes si presenta, sul rettangolo di gioco, senza un main partner della divisa in questa stagione. 

I campioni della MLS Cup 2018 (Atlanta United), per esempio, sono legati al marchio American Family insurance.
Proprio le assicurazioni/servizi finanziari si presentano come il settore guida (per numero e qualità di investimenti), per un totale di quattro accordi commerciali: oltre all’abbinamento del club con sede in Georgia, troviamo BMO (realtà sudafricana fondata nel 1998) a supporto del Montreal Impact e del Toronto FC; Transamerica nel ruolo di sponsor di maglia dei Colorado Rapids e Ivy Investments a sostegno dello Sporting Kansas City. Al secondo posto le compagnie di assistenza sanitaria: il brand "MD Anderson Cancer Center" è sulla casacca degli Houston Dynamo, Orlando Health su quella degli Orlando City, l’UHC United Healthcare sostiene i New England Revolution e, infine, la compagnia Mercy Health sponsorizza i Cincinnati FC. Le telecomunicazioni e i new media sono sul gradino più basso di questo podio ideale: la compagnia di tlc Bell sponsorizza i Vancouver Whitecaps, Motorola la maglia dei Chicago Fire e, da quest’anno, YouTube TV i Los Angeles FC. 

Sta crescendo anche il peso delle compagnie aeree, già presenti su diverse divise di club europei (Fly Emirates sul Milan o Qatar Airways sull'AS Roma in serie A). Nella MLS, per il momento, sono due: Alaska Airlines con i Portland Timblers (franchigia con sede nello stato dell'Oregon), ma soprattutto Etihad Airways presente sulla casacca dei New York City. Questi ultimi fanno parte della "galassia" calcistica conosciuta con il nome di City Footbal Group (al suo interno anche il Manchester City, in Premier League, sempre sponsorizzato dal vettore arabo emiratino).
Tra i marchi internazionali più interessanti vi è anche Red Bull, colosso austriaco del mercato energy drink, sponsor-proprietario dell'altra franchigia newyorkese, i New York Red Bull. 
Da sottolineare infine la presenza di Advocare, marchio texano di integratori alimentari, sponsor della Lega (MLS) e dei Dallas FC. A contrastarne la visibilità il brand Herbalife, anch'esso statunitense, sponsor di maglia, da diversi anni, dei Los Angeles Galaxy (la città californiana è anche la sede del suddetto partner commerciale). 

  Il colosso Allianz investe sullo stadio dei Minnesota United FC


Contratto di naming rights spalmato su 12 anni 

Nel 2019 la famiglia degli stadi sponsorizzati da Allianz si è allargata ulteriormente, a conferma di quanto la compagnia finanziaria-assicurativa stia scommettendo su questa tipologia di accordi commerciali (tecnicamente denominati "naming rights"). Il nuovo arrivato è l’Allianz Field.
Sorge a Saint Paul, in Minnesota, ed è il primo impianto "firmato" dalla compagnia internazionale nell'area del Nord America. E’ stato inaugurato lo scorso 13 aprile in occasione del match MNUFC-New York City (terminato con un pareggio per 3-3). L’impianto, di proprietà del Minnesota United Football Club,ospita le partite dell’omonima squadra inserita nella Western Conference della Major League Soccer (MLS).
Grazie alla collaborazione con il colosso Allianz, il club statunitense (attualmente sesto in campionato) potrà utilizzare questi fondi per l'ampliamento dello stadio, dai 19.400 spettatori inizialmente previsti alle future 24.500 unità (sempre nel 2019). In particolare, l’accordo è stato siglato tra il club nordamericano e Allianz Life Insurance Company, filiale nordamericana del gruppo Allianz. Nel complesso durerà 12 stagioni sportive. Il costo di costruzione dell’impianto è di 180 milioni di euro,finanziato totalmente con fondi privati.

Il progetto prevede la costruzione di negozi e aree ricreative attorno allo stadio e si prevede che l’Allianz Field possa generare, a regime,1.900 nuovi posti di lavoro. La struttura ospiterà anche un negozio al dettaglio di 1.600 metri quadrati. RD Management, realtà proprietaria del centro commerciale localizzato nella zona dello stadio, si occuperà di espandere e riammodernare la struttura, con un piano di sviluppo finalizzato ad intercettare non meno di 400 milioni di euro di finanziamenti privati. 

Sotto il profilo tecnologico, le tribune del nuovo stadio sono coperte da una tettoia a 360 gradi. Servirà a mantenere il rumore della folla all’interno della struttura, ma soprattutto a proteggere i tifosi dalle intemperie durante le partite.
Lo stadio, inoltre, beneficia di un moderno sistema di illuminazione a led e di un struttura di drenaggio che sfrutta e riutilizza l’acqua piovana, in modo da rendere ecosostenibile l’intero Allianz Field.
I supporter inoltre possono seguire, in tempo reale, l'ampliamento dello stadio, attraverso un servizio di webcam messo a disposizione dal club sul sito ufficiale. 



L’ingresso di YouTube TV 


YouTube TV sponsorizza, dal febbraio 2018, le divise di gara dei Los Angeles FC, nuova squadra della MLS (fondata nel 2014). Oltre a sponsorizzare il team del talento messicano Carlos Vela (ha un forte appeal all'interno della comunità ispano-americana), è anche broadcaster ufficiale per le gare della Major League Soccer.
Sotto il profilo industriale, dopo aver fatto il suo debutto, nell'aprile 2017, sul mercato americano, Youtube Tv ha scelto di offrire abbonamenti da 35 dollari al mese, per un totale di circa 70 canali visibili in streaming (in diretta via Internet).
Sussidiaria di Google, proprietaria del colosso specializzato nella condivisione di video online, il portfolio di YouTube TV include i principali network televisivi a stelle e strisce ,come ABC, CBS, NBC, Fox, FX, CNN, Discovery ed ESPN.


I Los Angeles FC (LAFC) sono la seconda squadra di soccer della città californiana, dopo i L.A. Galaxy,in cui ha giocato e vinto, per due volte, la MLS Cup l’ex calciatore britannico David Beckham, attualmente proprietario di un piccolo football club di Miami (con ambizioni di espansione nella MLS).