Record di presenze, visibilità e indotto economico
Per lo studio di Teha Group-Ambrosetti, le partite di Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone e generato 6,3 milioni di euro di indotto
Dal risultato sul campo, con due vittorie contro Scozia e quella storica contro l’Inghilterra, al successo per la città tra indotto e turismo. Il Sei Nazioni di rugby per Roma si è confermato un grande evento internazionale, capace di generare nuovi flussi turistici con decine di migliaia di arrivi, nuovi posti di lavoro e indotto economico sul territorio. Una occasione straordinaria per veicolare all’estero un’immagine moderna, internazionale e dinamica della Capitale. Negli ultimi tre anni, secondo lo studio di Teha Group Ambrosetti, sui social le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall'estero. E poi sviluppa l'economia con un impatto, che nel 2025 è stato di 6,3 milioni: in crescita del 19% sul 2023. Anche quest’anno per il Sei Nazioni abbiamo voluto continuare la preziosa collaborazione con la Federazione per coinvolgere migliaia di studenti di Roma: 4 mila alunni di 140 istituti hanno potuto partecipare all’interno dello stadio, gratuitamente, a queste due giornate di festa insieme ad amici, familiari e professori. Dalle attività sportive e ricreative al Foro Italico all’ingresso all’Olimpico.
Un progetto educativo e sportivo molto importante, perché il rugby è la disciplina sportiva che più di ogni altra incarna e trasmette i valori più alti e nobili dello sport quali: il rispetto dell’avversario e delle regole, la correttezza e la lealtà. Aspetti imprescindibili nella crescita. Una iniziativa che impreziosisce il Sei Nazioni, che per Roma è un appuntamento fondamentale. Proprio per questo, insieme alla Federazione Italiana Rugby e al Ministero della Cultura abbiamo proposto l’iniziativa “IV Tempo, Rugby&Cultura” che ha consentito ai tifosi in possesso di un biglietto per le gare interne dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni di accedere gratuitamente a moltissimi musei della Città Eterna. Dai Musei Capitolini alle Terme di Caracalla, dall’Ara Pacis alla Centrale Montemartini, sono stati infatti oltre dieci, tra Civici e Statali, i musei visitabili gratuitamente esibendo, ogni weekend di gara, il biglietto. Un’offerta ricca e variegata, che mira ad abbinare ai valori del rugby l’importanza della cultura, permettendo la visita gratuita in luoghi custodi dell’arte e della civiltà, contribuendo a rendere ancor più unica l’esperienza del 6 Nazioni in Italia. E nel 2027 il calendario sarà ancora più ricco: Roma è pronta ad ospitare di nuovo il Torneo con tre partite: sabato 13 febbraio contro l’Irlanda, il 6 marzo contro la Francia e il 13 marzo contro il Galles. Forza Azzurri!