Con WTC TEAM lo sport diventa strumento di relazione autentica

 

Redazione
Parliamo oggi con Andrea Rossi che in qualità di team manager ha lanciato un progetto originale e coinvolgente: WTC TEAM. Di cosa si tratta?

A.R.
WTC TEAM è il nostro modo di riportare il lavoro sul piano umano. È un progetto che utilizza gli eventi sportivi come strumento di relazione, dove possiamo condividere tempo vero con i nostri clienti—sia consolidati che nuovi—senza filtri, senza maschere, senza barriere. Il progetto è nato nel 2018, con la nostra prima sponsorizzazione ufficiale alla UC Sampdoria, e da allora è cresciuto fino a diventare una vera piattaforma esperienziale. 
In un mondo sempre più dominato dall’Intelligenza Artificiale, noi scegliamo di scommettere ancora sulle emozioni reali, sullo stress condiviso, sulla presenza autentica.



Redazione

In che modo lo sport diventa parte integrante del vostro approccio professionale?

A.R.
Lo sport è un linguaggio universale. È tensione, adrenalina, entusiasmo, delusione. È tutto ciò che rende vera e autentica una relazione. 
Quando invitiamo un cliente a vivere un evento sportivo insieme noi, non stiamo solo offrendo un posto in tribuna: stiamo creando un contesto dove si può parlare, ascoltare, confrontarsi. 
E questo ci aiuta a riportare ogni trattativa su un piano personale, pur nel rispetto dei ruoli. In più, condividere momenti di stress—come quelli che viviamo anche nel nostro lavoro, ad esempio nella garanzia dei tempi di consegna di progetti e materiali—crea una connessione reale, che va oltre il business.

 

Redazione: 
In un momento storico dove l’Intelligenza Artificiale sembra dominare ogni settore, voi scegliete di puntare sull’esperienza umana. Perché?

A.R.:
L’AI è una rivoluzione, e noi non la vediamo come una minaccia. Anzi, siamo convinti che sarà di grande utilità e che porterà cambiamenti profondi. 
È vero, alcuni mestieri spariranno, ma ne nasceranno altri. Serviranno nuove competenze, nuove figure professionali, nuovi cervelli per domare queste tecnologie. 
Ma proprio per questo, oggi più che mai, crediamo nel valore dei rapporti reali. Nell’importanza di guardarsi negli occhi, di vivere insieme un evento sportivo, di condividere emozioni e tensioni. 
L’AI può essere un supporto, ma non potrà mai sostituire il contatto umano.

  

Redazione: 
Quali sono gli eventi sportivi che proponete ai vostri ospiti?

A.R.
Il progetto WTC TEAM è ampio e trasversale. Offriamo esperienze legate al calcio con AS Roma, SS Lazio, Cagliari e Genoa, e ovviamente anche con tutte le squadre che affrontano queste realtà. Ma non ci fermiamo qui: siamo presenti anche nel tennis, nel padel, nella MotoGP, nella Formula 1 e nei campionati Porsche Carrera Cup, sia nazionali che internazionali. Stiamo pensando, poi, di aprire al Basket e alla pallavolo di serie A che sono sport ed eventi sempre più visti e richiesti dal grande pubblico. 

 

Redazione: 
Qual è la risposta dei vostri clienti a questo approccio?

A.R.
È sorprendente. Molti ci dicono che è proprio in quei momenti che si sentono davvero ascoltati. Che finalmente si può parlare senza pressioni, senza formalismi. E spesso, da una giornata allo stadio o a bordo pista, nascono le idee migliori. Perché il contesto cambia, e con lui cambia anche la qualità del dialogo.

 

Redazione:
In tre parole, come definiresti WTC TEAM?

A.R.
Autenticità, connessione, visione.