FEDERAZIONI SKATE ITALIA E WORLD SKATE SABATINO ARACU
Sabatino Aracu, nasce a l’Aquila il 18 agosto del 1953. È dal 1993 presidente della Federazione Italiana Sport Rotellistici (Skate Italia) e dal 2005 presiede anche la Federazione Internazionale (World Skate), attività e ruoli che porta avanti in modo egregio e con risultati eccellenti, con il supporto del suo team. Da oltre 43 anni ricopre il ruolo di dirigente sportivo. Il più longevo tra i presidenti federali. Ha ricevuto nel 2020 dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il “Collare d’Oro al Merito Sportivo”, massima onorificenza a cui si può ambire nel settore, oltre ad essere anche Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Presidente, come si spiega questo boom, soprattutto negli ultimi anni degli sport rotellistici?
ARACU: Tre parole: Giovani, Urban e Sostenibili. Questo il motivo del successo dei nostri sport. Quello della sostenibilità è un tema da non sottovalutare, che le nostre Federazioni hanno molto a cuore. Le discipline rotellistiche possono vantare una caratteristica unica. Riescono ad abbracciare un ventaglio di proposte che vanno dagli sport praticati in contesti più tradizionali, come palazzetti e strutture preposte, tra i quali il pattinaggio artistico, l'hockey su pista e inline, a quelli più urbani, in pieno dialogo con il tessuto architettonico e storico delle città del mondo, come lo skateboarding e a quelli addirittura immersi in scenari naturalistici e con paesaggi mozzafiato, come accade per il downhill. E poi i giovani. Le nostre discipline sono tra le più giovani in assoluto, dedicate ai giovani e praticate dai ragazzi. Il futuro è loro.
In Italia solo lo skateboarding è praticato, a livello agonistico, da oltre 10mila persone ma i numeri sono destinati a esplodere nei prossimi anni. Più in generale ci potrebbe dare una fotografia sul trend di tutti gli sport rotellistici e cosa prevede come crescita per il futuro?
ARACU: Il futuro è già ora. In particolare negli ultimi 5 anni stiamo vivendo un boom delle discipline rotellistiche. Lo skateboarding, sport olimpico del mondo World Skate e Skate Italia ha raggiunto risultati importanti e impensabili fino a qualche anno fa. Ma anche le altre nostre discipline hanno acquisito una credibilità e un seguito notevole a livello mondiale.
Gli atleti che partecipano annualmente agli eventi internazionali sono in crescita costante e i numeri sono altissimi, anche in sport come il pattinaggio artistico e corsa. Discipline che in Italia rappresentano una vera eccellenza e che portano sempre risultati internazionali. Come anche hockey su pista e inline, con la Nazionale azzurra che può sempre vantare medaglie su medaglie.
Lo skateboarding, si è vero, sta avendo successo. Appeal globale confermato dalle ultime due edizioni dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Parigi 2024, dove è stato il più seguito a livello social, e non solo, con milioni di visualizzazioni, e un numero impressionante di followers e appassionati. Ma i numeri sono confortanti anche per le altre discipline. Durante l'anno nostri eventi di portata internazionale richiamano nelle città mondiali e italiane i più forti atleti. Le Artistic International Series di Artistico andate in scena nella prima metà di stagione in più tappe e chiuse dalla finale di Reggio Emilia, il World Skate Marathon Tour, la World Cup di Inline Freestyle di Milano a luglio, i World Games 2025 di agosto e i Campionati Mondiali di Pattinaggio Corsa di settembre, entrambi in programma in Cina, la coppa del Mondo di Pattinaggio Artistico di Buenos Aires a settembre. Sono solo alcuni degli eventi di un 2025 che ci conferma al vertice degli sport internazionali, con un seguito impressionante e numeri in costante crescita, come avvenuto per la prima tappa della Coppa del Mondo 2025 di Skateboarding, andata in scena nelle scorse settimane a Colle Oppio e al Lido di Ostia. Evento che ha ribadito come Roma sia un polo di eccellenza della disciplina olimpica, con due degli skate park più importanti della scena internazionale, il The Spot e il park di Colle Oppio che ha suscitato anche l’interesse del New York Times.
Nel 2024 l’Italia ha ospitato i World Skate Games. Se dovesse fare un bilancio e cosa migliorerebbe per il futuro?
ARACU: Ci sono sempre tante cose che possono essere migliorate. La mia filosofia è sempre quella di non accontentarsi mai. Quando raggiungiamo dei risultati non abbiamo tagliato un traguardo, ma stiamo partendo per una nuova sfida. Questo è il segreto che permette di ottenere risultati. E poi la nostra base di partenza, da qui in avanti, mi sembra che sia già a buon punto. Non crede ?
I World Skate Games sono un evento che fa certamente da traino anche per l'incoming e l’economia del territorio. Può darci qualche dato e che ne pensa del trend del turismo sportivo?
ARACU: "I numeri parlano chiaro e testimoniano l'impatto straordinario che i World Skate Games hanno avuto sul territorio italiano con l’evento 2024. Con un investimento di 13 milioni di euro, sostenuto da Governo e Ministro dello Sport, dalle Istituzioni e dai partner coinvolti, abbiamo generato un indotto economico di 439 milioni di euro, un ritorno di 1 a 34 che dimostra concretamente come gli eventi sportivi di qualità possano essere un volano eccezionale per l'economia locale. Durante i 17 giorni di competizioni, abbiamo registrato oltre 350.000 spettatori nelle varie sedi, con oltre 10.000 atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da 90 nazioni che hanno soggiornato nelle strutture ricettive locali.
Il turismo sportivo rappresenta oggi uno dei segmenti più dinamici e in crescita del settore turistico mondiale. Gli sport su rotelle, in particolare, intercettano un target giovane, internazionale e con alto potere di spesa. I World Skate Games hanno dimostrato come eventi di questa portata possano destagionalizzare i flussi turistici. Abbiamo riempito strutture in settembre, creando valore in un periodo tradizionalmente di calo. Ma l'aspetto più importante è la legacy: questi eventi lasciano infrastrutture, competenze organizzative e una reputazione internazionale che continuerà a generare benefici negli anni. L'Italia si è affermata come destinazione ideale per i grandi eventi sportivi giovanili, e ora l’appuntamento è con i WSG ad Asunción in Paraguay nel 2026 che continueranno ad alzare il livello e i risultati di questo mondiale dei mondiali."
Se dovesse enfatizzare e sintetizzare i “plus” ed i valori di questi sport quali sarebbero?
ARACU: Comunità, aggregazione, condivisione e rigenerazione di spazi riservati alla collettività attraverso lo sport, valori sani per la crescita dei nostri ragazzi. Gli sport su rotelle forse più di molte altre discipline tendono a creare delle community di atleti, nelle quali tutti, indistintamente dalle nazionalità o dalle bandiere, si ritrovano come in una grande famiglia. Aiutare il compagno di squadra o gioire per la vittoria di un rivale in gara è consuetudine, alla quale spesso assistiamo sia nelle competizioni mondiali che in quelle nazionali. Una caratteristica unica della nostra grande famiglia degli sport rotellistici, in piena armonia con il messaggio e lo spirito olimpico.
Quali sono i programmi di sviluppo sia di Skate Italia che di World Skate nel medio periodo?
ARACU: Le due Federazioni lavorano in stretta collaborazione su temi fondamentali per lo sviluppo dello sport e delle discipline rotellistiche. Urban Sports come i nostri hanno una caratteristica unica: quella di portare le discipline sportive dove ci sono le persone e non viceversa, cioè in spazi riservati alla comunità, nel tessuto dei centri urbani, a pieno contatto con la storia e in continuo dialogo. Questo è il futuro dei Giochi Olimpici e degli sport urbani. E proprio in questo senso uno dei nostri obiettivi è quello di consolidarci all’interno del movimento olimpico, dopo lo strepitoso successo delle nostre due prime partecipazioni, con lo skateboarding, ai Giochi di Tokyo e Parigi. Non vediamo l’ora di tornare ad assistere a un altro incredibile spettacolo che sarà quello di Los Angeles 2028. Ma le due Federazioni non si fermano qui. Altro tema che abbiamo particolarmente a cuore è quello della creazione di nuove strutture per il pattinaggio, nuovi skate park, in particolare nei quartieri periferici. Oltre al loro significato architettonico, le strutture devono diventare centri vitali per le comunità locali, dimostrando il potere dello sport di trasformare positivamente la vita di giovani e di famiglie, in aree precedentemente svantaggiate. Un percorso di rigenerazione di intere zone urbane che offre nuova vita a parchi e piazze, così come accaduto a Colle Oppio e a Ostia e in altre città italiane.
Ha un sogno nel cassetto?
ARACU: Facile rispondere. Portare altre nostre discipline all’interno del programma dei Giochi Olimpici e consolidarci definitivamente nel panorama internazionale.