GIRO D'ITALIA – IL GRANDE ARRIVO A ROMA 

 

 

Una grande festa popolare. Una giornata di sport, tifo e passione  per la città. Un’occasione unica di promozione per l’immagine di Roma in tutto il mondo, con il saluto di Papa Leone XIV e il commovente ricordo di Papa Francesco. Il Grande Arrivo del Giro d’Italia a Roma è stato un successo, con decine di migliaia di tifosi di ciclismo, famiglie e turisti che per il terzo anno consecutivo hanno salutato i campionissimi delle due ruote lungo percorso che dal centro storico arriva ad Ostia e ritorna al Circo Massimo. Ad aprire la domenica rosa è stata la Family Ride, un prezioso momento  di aggregazione e inclusione con oltre 4 mila biciclette e altrettanti appassionati che gratuitamente hanno pedalato nel centro storico riservato al loro passaggio, senza auto, lungo lo stesso percorso monumentale che poche ore dopo ha visto l’ultima fatica del vincitore della maglia rosa 2025 e degli atleti  professionisti al termine di tre settimane e migliaia di chilometri percorrendo in lungo e in largo l’Italia su due ruote. Per arrivare a Roma, la Capitale come ultima tappa d  ed L Giri d’Italia: la sua sede naturale.

 

Un Grande Arrivo, ma anche una serie di iniziative collaterali per rendere tutti protagonisti. A partire dalla Family Ride: una passeggiata su due ruote aperta a tutti, che abbiamo fortemente voluto confermare dopo il successo e l’entusiasmo delle passate edizioni. E’ stato bellissimo vedere bambine e bambini, intere famiglie andare in bici in un museo a cielo aperto. E' stato il miglior modo per accogliere la carovana rosa dei corridori professionisti. Una occasione in più per confermare come i grandi eventi riescono a coinvolgere tutta la città, anche per promuovere l'attività sportiva, che rimane il miglior mezzo per diffondere corrette abitudini di vita e i sani valori dello sport. Prima dell’avvio del cronometro dei professionisti, il saluto di Papa Leone XIV con uno speciale ed emozionante passaggio in Vaticano, fortemente voluto da Papa Francesco e confermato dal nuovo Pontefice. Roma è stato lo straordinario  traguardo di una delle competizioni sportive ciclistiche più importanti a livello italiano ed internazionale. Tre anni fa quando abbiamo lavorato per riportare l’arrivo a Roma c’era molto scetticismo, invece non solo abbiamo vinto una scommessa ma abbiamo dimostrato come questa città sia diventata un modello organizzativo e gestionale. Una metropoli internazionale efficiente, affidabile, dove i grandi eventi sono un valore aggiunto per il territorio.

 

Il Giro d’Italia è una tradizione, è una festa popolare che si tramanda di generazione in generazione. Come nelle due edizioni precedenti, quando oltre un milione e mezzo tra residenti e turisti hanno assistito al passaggio dei campioni, ancora una volta le strade, dal centro ai quartieri  più lontani, il 1 giugno sono state gremite di appassionati in festa. E’ stata un’occasione straordinaria di promozione turistica con le immagini più suggestive trasmesse in oltre 200 Paesi nel mondo. Allo spettacolo della gara, si sono aggiunti due enti gratuiti in piazza a Ostia e il nuovo murales dedicato al Giro alla fermata della metro Eur Magliana. Quest’opera è una preziosa legacy per la città. E’ una buona prassi che, con RCS, portiamo avanti da tre anni: dopo le stazioni di Marconi e Conca d’Oro, adesso c’è Eur Magliana. E’ la conferma di quanto i grandi eventi siano una risorsa. Non solo perché creano indotto, nuovi posti di lavoro e aiutano a veicolare un’immagine moderna di Roma, ma perché lasciano un’eredità concreta sul territorio. Un aspetto fondamentale che, fin dal nostro arrivo, abbiamo voluto valorizzare.