Educare all’ambiente  per costruire il Lazio del futuro

 

La Giunta regionale ha approvato la proposta di legge che mette in rete tutti gli operatori per la formazione.


Sono particolarmente soddisfatta per la recente approvazione in Giunta della mia proposta di legge regionale sull’educazione ambientale e alla sostenibilità perché rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che il Lazio ha intrapreso verso una gestione più consapevole e moderna delle politiche ambientali. Un provvedimento atteso da anni, richiesto dal territorio e dagli operatori del settore, che finalmente trova una risposta concreta e soprattutto stabile. Fino a oggi, l’educazione ambientale nella nostra regione ha vissuto dentro una sorta di limbo normativo: una galassia di esperienze preziose, ma spesso frammentate, prive di una cornice comune e di una regia in grado di valorizzarle davvero. Con questa proposta di legge, che ora proseguirà il suo percorso in Consiglio regionale, abbiamo scelto di cambiare passo.

Istituiamo il Sistema regionale di informazione, formazione ed educazione ambientale (INFEAS), lo strumento che permetterà di mettere in rete tutti gli attori coinvolti. Un modello che restituisce alla Regione un ruolo attivo, come Ente che coordina e programma le politiche educative. Il punto centrale è qui: non basta migliorare le infrastrutture, potenziare la mobilità sostenibile o ridurre le emissioni. Serve anche diffondere cultura, responsabilità, consapevolezza. Serve far crescere nelle nuove generazioni e in tutti noi...una sensibilità che renda scelte sostenibili non solo possibili, ma spontanee.

Puntiamo a costruire un sistema duraturo che diffonda valori e conoscenze dalla scuola ai parchi e ai musei; dagli enti locali fino alle associazioni, comprese quelle sportive, attraverso strumenti di programmazione chiari e un coordinamento che mancava da troppo tempo. Nei prossimi mesi, con il contributo del Consiglio regionale, definiremo il quadro operativo e avvieremo la pianificazione delle attività gli anni a venire. Lo faremo, come sempre, ascoltando i territori, valorizzando le molte realtà che già lavorano con passione e competenza, e promuovendo nuove sinergie.