Roma Capitale del Basket
Due nuove squadre in serie A cercheranno un ticket per la NBA Europe del 2027/2028. Ed un'agguerrita Virtus Roma è pronta per giocarsi la Promozione in A2.
Fuochi d'artificio in piena estate. E non per una sola notte ad illuminare il cielo di Roma, ma per molti anni a venire. E come se, chi fosse abituato ad andare al mare in spiaggia libera a Coccia di Morto, si trovasse come per magia in prima fila in un Resort Esclusivo alle Maldive. Dopo lunghissimi anni di buio assoluto la Capitale rivede la luce. Dalla prossima stagione la Città Eterna avrà ben 2 squadre in massima Serie. La Basketball Roma Club SPQR della Stella dei Los Angeles Lakers, il ventisettenne sloveno Luka Doncic che ha subito annunciato nientepopodimeno Nico Mannion e dell'ex General Manager dei Dallas Maverics Donnie Nelson, titolo acquisito da Cremona, e la Maxima Roma del celeberrimo avvocato californiano Paul Matiasic già proprietario di Trieste, diritto di categoria comprato dalla Germani Brescia. Tutte e due giocheranno anche l'Eurocup che avrà inizio il prossimo 29 settembre, mentre la compagine della stella Nba giocherà al PalaTiziano, la squadra di Matiasic disputerà le partite casalinghe al PalaEur, avendo trovato l'accordo con l'Ente Eur con il grande entusiasmo del Presidente Enrico Gasbarra. Le prime parole del nuovo Patron del Sodalizio capitolino Maxima "Roma rappresenta una sfida unica e un’opportunità straordinaria. Non stiamo semplicemente creando una squadra di pallacanestro, ma un progetto destinato a resistere alla prova del tempo, in grado di unire sport, innovazione, inclusione e sviluppo economico. Il PalaEur sarà la sede di questo percorso e vogliamo che diventi un punto di riferimento per tutti i tifosi. Vogliamo regalare alla Capitale una squadra competitiva a livello nazionale ed europeo e costruire un modello che generi valore per l’intera comunità».Questo interesse improvviso del basket per la capitale è dovuto al progetto NBA Europe. Nel 2027 la NBA dovrebbe partire con una lega privata in Europa e ha fatto sapere che uno dei posti sarà riservato a Roma. Non perché la Città Eterna sia una città del basket, o perché ha dei grandi impianti per questo sport o un grande seguito, ma perché Roma è Roma, dove tutte le strade portano e dove la vita è dolce. Entusiasta anche il Numero 1 della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci, che ha parlato delle due nuove realtà del basket di Roma e non solo. “È successo che il marchio più importante al mondo, l’NBA, ha deciso che Roma e Milano sono due città dove gli imprenditori vogliono investire. L’NBA come marchio è vincente, se investe 3 miliardi come partenza del progetto qualcosa significherà”. In tutto questo ad ammirare le stelle ci sarà la blasonata Virtus Roma che, dopo la mancata promozione alla finalissima Play off contro Vigevano, non gli resta che giocarsela in B Nazionale, terza serie delle graduatorie della Pallacanestro. Annunciato il nuovo Head coach Davide Villa, nonostante abbia provato fino all'ultimo istante a prendere il titolo di A2 da Ruvo di Puglia con un'offerta economica importantissima, ma nulla è servito perché i meridionali hanno cambiato idea ad un passo dall'accordo. Insomma, uno sconquasso totale, ma assolutamente affascinante. Gli appassionati del pallone a spicchi attendevano la massima serie all'ombra del Cupolone da quel lontano Novembre 2020 quando l'ex Patron Claudio Toti ritirò la Virtus Roma dal Campionato in corso, da quel giorno d'inverno solo la squadra universitaria della Luiss aveva tenuto alto il nome della città di più iconica al Mondo. In questo ultimo campionato, nonostante un roster da sogno, la Società capitanata dal presidente Massimiliano Pasqualini, dirigente ai massimi livelli del gruppo di Cliniche della GVM, non è riuscita a soli 10 secondi dalla metà a fare quel canestro da 2 punto contro Montecatini che l'avrebbe riportata nel giro che le compete, o addirittura le spetta di diritto. Ma lo sport è fatto così, per pochi centimetri, come dichiarato dal direttore sportivo Ivan Belletti, si resta all'inferno vedendo svanire in un soffio l'obiettivo di 24 mesi di Progetto. Ma bisogna guardare avanti, anzi ben oltre l'orizzonte prossimo, guardando quello che stanno pianificando gli imprenditori a stelle e strisce. I prospetti finanziari ed economici della Roma Club Basketball SPQR e della Maxima, vedono una serie A di primissimo piano al PalaTiziano per poi entrare l'anno successivo nel "famoso" progetto NBA Europe che oltre alla Capitale, prevede per il nostro Paese la presenza di Milano. Gli incontri della nuova Lega NBA Europe, si disputeranno nel nuovo impianto del Parco del Foro Italico dove sarà pronta la copertura dello storico Centrale del Tennis, che da Settembre a Maggio ospiterà il pallone a spicchi. La NBA e la Fiba dovranno scegliere le franchigie migliori tra le 12 città Europee che avranno un posto fisso e sono Roma, Milano, Londra, Manchester, Parigi, Lione. Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Istanbul ed Atene. Altri 4 posti saranno assegnati anno per anno tramite competizione sportiva. In totale, 16 squadre.
L’obiettivo è il seguente: portare il marchio e lo spettacolo della NBA oltre l’oceano, creando una competizione stabile, con squadre europee di alto livello e un formato che richiami quello americano, fatto di franchigie, regular season e playoff. Un passo ambizioso, che non mira solo a esportare il prodotto, ma a costruire un ecosistema NBA anche in Europa, con palazzetti moderni, partnership commerciali e nuove opportunità per i giocatori.
Nel panorama del basket europeo, NBA Europe sarebbe una novità assoluta. Finora, il massimo livello del basket nel Vecchio Continente è stato garantito dall'Eurolega, un torneo che raccoglie i migliori club europei e che domina la scena da oltre vent’anni. L’arrivo della NBA cambierebbe però la prospettiva, introducendo un modello di gestione più centralizzato e mediaticamente potente, con l’obiettivo di unificare business, intrattenimento e sport in un’unica piattaforma globale.
La NBA investe in questo progetto perché l’Europa è ormai uno dei mercati chiave per la pallacanestro mondiale. I dati parlano chiaro: l’interesse per la NBA cresce anno dopo anno, il numero di giocatori europei nella lega è in costante aumento e gli eventi come gli NBA Paris Games o le tappe di preseason europee registrano sold out in pochi minuti. Portare una propria lega qui significa intercettare una base di fan enorme, creare nuove opportunità televisive e commerciali e allo stesso tempo consolidare la presenza del marchio NBA anche fuori dagli Stati Uniti.
Le squadre permanenti saranno collocate in alcune delle principali città europee, scelte per il loro peso economico, la passione cestistica e la capacità di garantire impianti moderni. Le altre quattro, invece, potranno variare di stagione in stagione, dando spazio a nuove realtà e mantenendo un certo equilibrio competitivo.
Il campionato si svilupperà secondo un format familiare ai fan della NBA: una regular season in cui tutte le squadre si affrontano più volte, seguita da una fase playoff che decreterà la campionessa europea. I calendari saranno coordinati direttamente dalla NBA, così come l’organizzazione generale, la gestione dei diritti televisivi e digitali, e la promozione degli eventi. Ogni franchigia sarà una società indipendente, con investitori locali e partner commerciali, ma dovrà rispettare gli standard imposti dalla NBA per impianti, staff tecnico e gestione dei giocatori. In pratica, la lega americana manterrà il controllo del format e della governance, mentre i club europei si occuperanno delle operazioni quotidiane e della costruzione del roster.
Un’altra parte interessante del progetto riguarda la connessione con la NBA statunitense. Non è escluso che in futuro si possano organizzare tornei intercontinentali o che le squadre si possano in contrare nella NBA Cup attuale, magari con sfide tra campioni NBA e vincitori di NBA Europe, un po’ come accade nel calcio con il Mondiale per Club. L’idea, in prospettiva, è creare un ecosistema in cui il basket professionistico americano ed europeo convivano sotto lo stesso marchio.
La data fissata per il debutto ufficiale è ottobre 2027, in linea con l’inizio della stagione NBA negli Stati Uniti. È una scelta simbolica, ma anche logistica: partire nello stesso periodo permetterebbe di creare un calendario parallelo e coordinato, con la possibilità in futuro di organizzare eventi comuni tra le due leghe.