LE STRADE BLU DEL LAZIO
Sport, ambiente e turismo sostenibile nei laghi e sulla costa della regione: cinque tappe per raccontare il territorio attraverso sport, ambiente e cultura.
A cura di Sergio Schiavone
A cura di Sergio Schiavone
LA PRIMA TAPPA si è svolta sulle rive del Lago di Canterno, in provincia di Frosinone. Qui gli studenti dell’Istituto paritario Bonifacio VIII di Anagni hanno partecipato a due giornate di approfondimento: la prima dedicata alla raccolta dei rifiuti nella riserva naturale, affiancando all’azione concreta di pulizia momenti di approfondimento sulla biodiversità e sull’importanza della conservazione ambientale; la seconda, che si è svolta in un laboratorio creato ad hoc, è stata utile a capire i meccanismi della fosforescenza marina e la loro utilità per la vita umana.
IL VIAGGIO È POI PROSEGUITO al Lago di Nemi, nel cuore dei Castelli Romani. In questo scenario ricco di storia, i ragazzi hanno scoperto il legame tra il lago, il santuario di Diana Nemorense e le celebri navi romane, comprendendo come il patrimonio culturale e quello naturalistico possano raccontare insieme l’identità di un territorio. Questa tappa ha visto la partecipazione anche di un gruppo di anziani con difficoltà motorie, e provenienti dalla locale Villa delle Querce, che hanno potuto vivere una bellissima esperienza interagendo con i giovani e con gli istruttori della FIPSAS.
TERZA FERMATA a Capodimonte, nel viterbese, sul Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa. Le attività hanno permesso ai partecipanti di conoscere le tradizioni locali, le peculiarità ambientali dell’area e il ruolo dell’acqua nello sviluppo delle comunità che da secoli vivono sulle sue sponde. Di grande interesse la visita guidata all’antica città di Bisenzo, già presente sul territorio all’età del bronzo e di cui ci restano tracce sulla costa dell’attuale lago.
LA QUARTA TAPPA ha portato il progetto sul mare, a Gaeta, in provincia di Latina, città simbolo della cultura marinara laziale. Sulla spiaggia di Serapo gli studenti hanno preso parte a laboratori di biologia marina, ad attività sportive e alle iniziative di educazione ambientale organizzate dalla Federazione, sperimentando direttamente il valore del rispetto del mare e delle sue risorse.
IL PERCORSO SI È CONCLUSO al Lago del Turano, in provincia di Rieti. Qui bambini e ragazzi hanno partecipato a laboratori sulla pesca sportiva responsabile, sul compostaggio e sulla sostenibilità, in una giornata che ha rappresentato la sintesi perfetta dei valori del progetto: educazione, inclusione e rispetto per l’ambiente.
“Le Strade Blu del Lazio” ha così costruito una vera e propria narrazione dell’acqua che attraversa l’intera Regione, lasciando un messaggio forte alle nuove generazioni: conoscere e vivere il territorio è il primo passo per proteggerlo e valorizzarlo. L’evento ha così catturato l’attenzione della Rai che ha concesso il patrocinio. L’attività è stata documentata da video professionali per ogni tappa che sono confluiti in un docu-video finale riepilogativo che sarà ceduto alla stessa Rai affinché diventi strumento di promozione e di educazione all’ambiente per una platea più estesa e numerosa attraverso i propri canali televisivi e tematici.
La Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS) rappresenta da oltre settant’anni il punto di riferimento nazionale per gli appassionati di pesca sportiva, attività subacquee e nuoto pinnato. Riconosciuta dal CONI e affiliata agli organismi internazionali di settore, la Federazione promuove la pratica sportiva, la tutela dell’ambiente acquatico e la formazione tecnica degli atleti e degli operatori.
Tra le principali attività della FIPSAS vi è l’organizzazione di competizioni a livello locale, regionale, nazionale e internazionale nelle diverse discipline della pesca sportiva: tra cui pesca al colpo, surfcasting, pesca in apnea, pesca con la mosca, pesca in mare e l’organizzazione di tutte le competizioni delle discipline subacquee e del nuoto pinnato. La Federazione coordina inoltre le squadre nazionali che rappresentano l’Italia nelle manifestazioni internazionali, ottenendo spesso risultati di prestigio.
Un ruolo fondamentale è svolto dal settore delle attività subacquee, che comprende corsi di formazione per sommozzatori, istruttori, assistenti bagnante e operatori specializzati. Attraverso programmi didattici certificati, la FIPSAS contribuisce alla diffusione di una cultura della sicurezza e della conoscenza dell’ambiente marino e delle acque interne.
La Federazione, in quanto associazione nazionale di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, è inoltre impegnata nella salvaguardia degli ecosistemi acquatici. In collaborazione con enti pubblici, associazioni e istituti di ricerca, promuove iniziative di monitoraggio ambientale, ripopolamento ittico, pulizia di fondali e sponde, nonché campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani e agli appassionati. Promuove campagne storiche come “Pulifondali e Pulispiagge”, arrivata alla sua sesta edizione, che in occasione della Giornata dell’Ambiente, coinvolge migliaia di volontari sull’intero territorio italiano che sia in mare che sui laghi e fiumi si adoperano per raccogliere rifiuti di ogni genere, tra cui plastica, reti fantasma e cicche… L’edizione di questo 2026 ha visto protagonista e attiva nella raccolta la FIPSAS in contemporanea su oltre 50 località marine e lacustri.
Particolare attenzione da parte della Federazione, che è attiva nel Terzo settore, è dedicata alla formazione delle nuove generazioni con progetti scolastici, eventi divulgativi e attività sportive che favoriscono il rispetto della natura e la pratica di uno sport sano e sostenibile. Infatti, organizza progetti didattici per sensibilizzare i bambini e i giovani sul rispetto degli ecosistemi acquatici, della biologia marina e del consumo idrico consapevole. Grazie a una rete capillare di società affiliate e volontari presenti su tutto il territorio nazionale, la FIPSAS, attraverso la gestione e il supporto attivo di progetti di “citizen science”, mette a frutto la capillarità dei suoi tesserati – subacquei, pescatori e apneisti – come "sentinelle" sul territorio per raccogliere dati utili alla ricerca scientifica.
La mission è continuare a diffondere i valori dello sport, dell’educazione e della sostenibilità ambientale, della sicurezza in acqua, contribuendo, in questo modo, alla crescita di una comunità sempre più consapevole e responsabile.
Intervista al Presidente FIPSAS, Prof. Ugo Claudio Matteoli
- Presidente, qual è la missione principale di questi progetti realizzati dall'associazione?
- La nostra missione è valorizzare il territorio attraverso lo sport federale, promuovendo al tempo stesso forme di turismo sostenibile che consentano di scoprire e vivere le bellezze naturali delle nostre regioni nel pieno rispetto dell'ambiente.
- Quale ruolo riveste l'educazione ambientale nelle vostre attività?
- È uno degli aspetti centrali del nostro impegno. Crediamo che la tutela dell'ambiente debba partire dalla conoscenza e dalla consapevolezza. E i nostri tesserati, atleti, sia pescatori o subacquei che pinnatisti, sono le principali sentinelle a difesa degli ecosistemi acquatici e ambientali. Per questo coinvolgiamo attivamente le scuole del territorio in percorsi educativi che avvicinano i giovani ai temi della sostenibilità e della salvaguardia delle risorse naturali.
- In che modo l'associazione contribuisce alla tutela degli ecosistemi acquatici?
- Attraverso iniziative di sensibilizzazione, attività sul campo e collaborazioni con enti e istituzioni, promuoviamo la protezione degli ecosistemi acquatici, sia delle acque interne sia dell'ambiente marino. La conservazione di questi habitat è fondamentale per il benessere delle comunità e delle future generazioni.
- Quali strumenti e attività mirate mettete in campo per tutelare l’ambiente acquatico?
- Vigilando e controllando le acque attraverso centinaia di guardie ittiche volontarie che contrastano il bracconaggio, segnalano inquinamenti e contribuiscono alla protezione della fauna e degli habitat acquatici. Tutelando e incrementando il patrimonio ittico, partecipando a interventi di recupero della fauna ittica, ripopolamenti e gestione sostenibile delle acque.
- Quali opportunità offrite ai giovani?
- Investiamo molto nella formazione delle nuove generazioni. Organizziamo attività didattiche, laboratori ed esperienze sul campo che permettono ai ragazzi di acquisire competenze pratiche, sviluppare senso di responsabilità e diventare protagonisti attivi nella tutela del territorio e dell'ambiente.
- Qual è il messaggio che desidera lanciare alla comunità?
- Invito tutti a partecipare e a sentirsi parte di un progetto condiviso. Lo sport, la natura e l'educazione rappresentano strumenti straordinari per costruire una comunità più consapevole, inclusiva e attenta al futuro del nostro territorio.